Faenza. E’ risaputo che in ogni impresa, in ogni attività che portiamo avanti nel corso della nostra vita, la passione costituisca uno tra gli ingredienti fondamentali per una buona riuscita. Nella loro attività, per esempio, i cugini Davide e Lorenzo Carli gliene mettono tantissima.

Coccolate su un letto di squacquerone, il gusto forte dell’alice cantabrica incontra la cipolla marinata in agrodolce

Chef di professione, i due giovani faentini hanno infatti aperto Pesciò, piccolo chiosco sito in via Medaglie d’Oro a Faenza (zona Parco Bucci) in cui ogni giorno vengono servite specialità di pesce e della tradizione, come ad esempio la piadina con i salumi (rigorosamente di prima scelta).

Com’è nata l’idea di aprire un chiosco con questo nome così “particolare”?
“Il nostro intento è sempre stato quello di fare qualcosa di semplice in maniera professionale. Volevamo cercare un nome che potesse fare riferimento al nostro ambito lavorativo- La parola pesciò fa infatti molto riferimento a quello che serviamo, è di facile intuizione. In più , un mio amico originario del Molise spesso mi invitava a cucinare dicendo ‘prepara un bel pesciò!’, e da qui è nata l’idea del nome”.

Raccontateci qualcosa sulla vostra formazione.
“Siamo chef tutti e due, ma Lorenzo è laureato in economia e ha fatto un corso professionale di 5 mesi a Milano (volto appunto a diventare chef), mentre io (Davide) ho sempre lavorato come chef. Il mio maestro, la mia fonte di ispirazione è stato, ed è tuttora, lo chef Igles Corelli, con cui ho lavorato per molto tempo, sia presso ristoranti rinomati, sia presso il ristorante del bagno “Le Piramidi” di Lido di Spina, gestito dalla mia famiglia. Il lavoro con Igles ha segnato una vera e propria svolta nella mia carriera, tant’è che assieme a suo figlio abbiamo pensato di partecipare al programma ‘Il gusto di Igles’ sul canale tv di Gambero Rosso: un format di 10 puntate, ora si sta pensando di partecipare alla seconda edizione entro la fine di quest’anno, da girare sempre all’interno del nostro stabilimento balneare a Lido di Spina”.

Cosa contraddistingue i vostri piatti?
“Innanzitutto ci teniamo a dire che sia il pesce che i salumi sono di eccellente qualità; per quanto riguarda poi i salumi, noi scegliamo prosciutti e mortadelle del marchio ‘La favola Palmieri’: una selezione di pochi salumi ma di grande qualità”.

Il vostro “cavallo di battaglia”?
“Indubbiamente il fritto misto, che tanto ricorda l’estate al mare, assieme alle piadine con il pesce. Per quanto riguarda quest’ultima, ci teniamo a dire che non si tratta della classica piadina farcita, ma di una vera e propria piadina ‘gourmet’, ossia la piadina faentina un po’ spessa messa ‘a foglio bianco’ e condita con gli ingredienti sopra di essa. Un piatto para compartir, indicato per la condivisione, proprio come si fa in Spagna con le tapas” (da qui “para compartir”, ndr.).

Progetti per il futuro?
“Abbiamo molti progetti (e sogni) nel cassetto; molti sono top secret, mentre possiamo dire che tra gli altri abbiamo in previsione quello di reiterare il nostro format, aprendo una piccola rete di punti vendita ‘Pesciò’. Ma per ora è ancora tutto in fase progettuale”.

(Annalaura Matatia)