Imola. Si va verso la chiusura dello Zoo acquario di Imola? Secondo il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Nicolas Vacchi la scelta della Giunta comunale di Imola va in questa direzione. “Fra i servizi a domanda individuale è presente anche la voce ‘Zoo acquario di Imola’ con una quadro finanziario negativo: proventi pari a 300 euro e costi oltre i 23.000 euro. Ho chiesto chiarezza al vicesindaco Castellari con delega al Bilancio, ma nell’ambito della sua lunghissima risposta di venti minuti, alle mie domande sullo Zoo acquario, Castellari quasi sorvola, dando una risposta oscura e non chiara durata pochi secondi, più o meno di questo tenore: ‘lo Zoo acquario – provo a ricostruire io a memoria – ha una percentuale di copertura dei costi rispetto ai proventi che è molto piccola, la Giunta ha avviato una riflessione tesa a non perder di vista la valorizzazione del luogo come luogo di cultura e crescita specie verso i ragazzi. Oggi, come Giunta, si sta facendo una riflessione nuova ripensandone un futuro diverso dello Zoo acquario.”

Pesci dello Zoo acquario di Imola

Ma secondo il consigliere Vacchi “la verità non è proprio così. La verità è che la giunta Pd ha già deciso di chiuderlo. Ritengo gravissima l’omissione di verità da parte del vicesindaco, che pare aver nascosto la delibera della Giunta n. 33 del 23 febbraio scorso, in cui si dichiara di approvare a chiare lettere la chiusura dello Zoo Acquario di Imola e la conseguente ricollocazione dei pesci e dei rettili ospitati all’interno della struttura presso altre strutture pubbliche o private, dando atto che la struttura è attualmente funzionante unicamente per il mantenimento degli animali tramite contratto di servizi fino al 30 giugno 2021”.

Nella stessa delibera si legge: “dare atto che … si provvederà ad avviare il recupero architettonico e funzionale dell’edificio che valorizzi la sua posizione strategica fra il centro storico e la zona adiacente alla stazione ferroviaria e mantenga e rinnovi la destinazione d’uso della struttura, come luogo vocato ad ospitare attività di educazione ambientale, divulgazione scientifica e sostenibilità ambientale, servizi informativi di orientamento e supporto agli alunni e alle famiglie.”

“I costi sono tanti, verissimo. Ma invece che trovare una soluzione economica in un’ottica manageriale dell’amministrazione pubblica, si preferisce tagliare corto? Invece che trovare soluzioni, si tronca il problema con la chiusura? E quando si rivolgono domande, sembra volersi nascondere la verità su tale chiusura, con velate omissioni e giri di parole del vicesindaco. Chiedo alla Giunta di ripensare a quella scelta”, conclude Vacchi.