Faenza. Nonostante la sua fama da duro, ha subito confessato l’8 marzo (curiosamente nel giorno della Festa delle Donne) al primo interrogatorio di garanzia l’assassinio di Ilenia Fabbri, la 46enne faentina che ultimamente lavorava a Imola in una concessionaria d’auto.

llenia Fabbri

Il 53enne Pierluigi Barbieri dunque ha ammesso il femminicidio dell’ex moglie del suo amico, Claudio Nanni, avvenuto all’alba del 6 febbraio nella casa di via Corbara abitata dalla donna e dalla figlia. Del resto, “Lo Zingaro” era già stato in galera e si era già prestato a pestaggi, spedizioni punitive e azioni violente per denaro. Stavolta gli erano stati promessi 20mila euro e un’auto, mentre i 2.200 euro in contanti sequestrati nel suo appartamento a Rubiera in provincia di Reggio Emilia non avevano relazione con il delitto.

Sempre l’8 marzo, nel corso del suo interrogatorio l’ex marito di Ilenia (già denunciato da lei all’epoca del matrimonio per maltrattamenti, ndr) Claudio Nanni ha fornito una versione diversa. Agli inquirenti, che lo accusavano di essere il mandante dell’assassinio, l’ex marito ha raccontato di aver detto all’amico Barbieri solamente di far paura alla ex moglie che gli continuava a chiedere denaro, c’era in ballo un contenzioso civile di 100mila euro, e non di assassinarla. Nanni ha aggiunto di aver consegnato lui la somma di circa duemila euro all’amico e di avergli dato le chiavi per entrare in casa. Ma le versioni due versioni sono molto discordanti.

Infine,  Claudio Nanni dal carcere, ha scritto una lettera alla figlia 21enne Arianna, con la quale ha abitato dopo il femminicidio spiegando che “le cose non dovevano andare così, che le vuole bene, le vorrà sempre bene”. Ma aveva maltrattato Ilenia più volte controllandole anche le spese più minute.

(m.m.)