Imola. Per la celebrazione dell’8 marzo, giornata internazionale dedicata alla donna, nel consiglio comunale di giovedì 11 marzo, la Lista  Cappello commemorerà Ilenia Fabbri, vittima di femminicidio, uccisa a Faenza poco più di un mese fa. Da qualche anno Ilenia lavorava a Imola in una concessionaria e  quindi aveva stabilito un legame quotidiano con la nostra città.

llenia Fabbri

Faenza ha dedicato al ricordo di Ilenia la piazza del Popolo illuminata di rosso per cinque giorni, per porre in evidenza la solidarietà con le vittime della violenza di genere proprio in occasione dell’8 marzo.

“Ci sarebbe piaciuta un’iniziativa dello stesso valore anche da parte della giunta di Imola, dato il legame che univa  Ilenia Fabbri alla nostra città – sottolinea la Lista Cappello -. Si potrebbe obiettare che quest’anno non c’è nulla da festeggiare, non solo perché il Covid impedisce manifestazioni in piazza, ma perché finora nel 2021 sono state già uccise ben 12 donne per mano del marito o dell’ex partner. Bisogna invece insistere ancora oggi e ancora di più nel contrasto alla violenza di genere, perché  questo 8 marzo si è tinto non del colore giallo delle mimose, ma ancora una volta di quello rosso del sangue delle donne vittime di femminicidi. Purtroppo temiamo che Ilenia non sarà l’ultima vittima della violenza maschile, finché non cambierà la cultura di prepotenza patriarcale, intrisa di stereotipi, che legittima la pretesa del controllo e della supremazia  maschile sulla vita delle donne”.

“Il femminicidio di Ilenia è stato eseguito con lucida determinazione e crudeltà – conclude la lista civica -. Si può dire che Ilenia abbia subito diversi tipi di violenza, da quella psicologica a quella fisica, per la quale aveva in passato denunciato il marito, e non ultima quella economica. Tutto perché voleva la sua libertà e il giusto riconoscimento economico che le spettava e che avrebbe dovuto sostenere il suo sentirsi donna libera. Non conoscevo Ilenia, ma sono certa dello stordimento che la sua  assurda uccisione abbia lasciato nel suo datore di lavoro e nei colleghi, per non parlare dello strazio provato dai suoi familiari.  La nostra Llsta civica non dimentica le donne e soprattutto le donne vittime di violenza”.