Imola. Verso le 6.45 del 4 marzo, l’operatore della centrale dei carabinieri, riceveva la telefonata di un uomo che faceva fatica a parlare perché era stato accoltellato e di trovarsi davanti a un supermercato di via 1° Maggio.

Appresa la notizia, i militari dell’Arma si dirigevano sul posto trovando l’uomo ferito per terra, accanto a una pozza di sangue che gli sgorgava dall’addome. Prima di perdere i sensi e di essere trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, il malcapitato, identificato in un 35enne tunisino e residente nelle vicinanze, riferiva ai militari di essere stato accoltellato da uno sconosciuto che si era presentato davanti al suo portone di casa, chiedendo di aprirgli il portone.Sottoposto a un delicato intervento chirurgico, il 35enne è stato salvato dai sanitari e giudicato guaribile in trenta giorni con la seguente diagnosi: “Accoltellato all’addome, eviscerato – altro traumatismo dell’intestino tenue con ferita aperta in cavità”.

Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla dr.ssa Gabriella Maria Tavano della Procura della Repubblica di Bologna, hanno consentito di rintracciare l’autore del grave atto, soltanto 36 ore dopo, all’interno di uno stabile in disuso situato in via Cesena a Imola, in compagnia della fidanzata, una giovane donna dell’Europa dell’Est, anche lei in Italia senza fissa dimora. Identificato in E.H., 26enne tunisino, e informato dei motivi inerenti alla presenza dei militari, il giovane ammetteva le proprie responsabilità, dicendo di aver accoltellato il 35enne per vendicarsi delle molestie verbali e fisiche proferite la sera precedente alla sua fidanzata che aveva importunato davanti a un negozio di kebab del centro storico. E.H., 26enne tunisino, fermato per tentato omicidio aggravato, è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere.