Imola. In occasione del VII Centenario della morte di Dante Alighieri, il Comune ha avviato un tavolo di confronto con enti, associazioni e istituti culturali cittadini per condividere e coordinare le attività che si intendono promuovere in città in questo anno dantesco.

Al tavolo, aperto al contributo anche ad altri soggetti interessati, hanno preso parte l’Ufficio per la cultura della Diocesi di Imola, l’Archivio Diocesano, il Liceo B.Rambaldi – L. Valeriani – Alessandro da Imola, l’Associazione culturale “Giuseppe Scarabelli”, le associazioni Università aperta e Focus D, la Pro Loco di Imola, il Club di territorio di Imola del Touring Club Italia, il Comitato imolese della Società Dante Alighieri, la Compagnia degli Accesi e la Biblioteca comunale, punto di raccordo a cui sarà possibile fare riferimento nei prossimi mesi  (bim.comunicazione@comune.imola.bo.it).

Auspicando un rallentamento dell’emergenza sanitaria durante l’estate, agli imolesi non mancheranno le opportunità di avvicinarsi all’opera dantesca e alla sua eredità così vitale nei secoli: letture, spettacoli teatrali, incontri con esperti, presentazioni di libri ma anche attività con i ragazzi e con le scuole, visite guidate “animate” all’Imola medievale ed esposizioni per riscoprire il patrimonio storico culturale cittadino.

All’approssimarsi del 25 marzo, data individuata nel calendario nazionale come Dantedì, l’anno dantesco imolese si apre con un  appuntamento di particolare rilievo: sabato 13 marzo alle 10 sulle pagine facebook della Biblioteca comunale di Imola e del Comune sarà  trasmessa in streaming la consegna e la presentazione dell’edizione in facsimile del manoscritto “Parigi-Imola”, realizzata dalla casa editrice Imago di Rimini nel 2021. In tale occasione, dopo i saluti istituzionali, parteciperanno in collegamento anche autorevoli studiosi e  rappresentanti delle istituzioni culturali italiane.

Giunge a termine un progetto pluriennale realizzato dalla casa editrice grazie a un accordo editoriale con la Bibliothèque Nationale de France, che conserva la porzione maggioritaria di un codice miniato dell’Inferno, realizzato attorno al 1440 per il duca di Milano Filippo Maria Visconti, e la Biblioteca comunale di Imola, che ne conserva tra i suoi tesori più preziosi alcune carte, donate nel 1866 dal senatore imolese Giuseppe Zaccheroni.

La pubblicazione facsimilare ripropone l’unitarietà del manufatto originario che le complesse vicende del manoscritto hanno separato nelle parti oggi conservate presso le biblioteche di Parigi e di Imola.

Si tratta pertanto di una operazione culturale che offrirà agli specialisti di tutto il mondo un valido strumento di studio e al grande pubblico l’occasione di ammirare opere di solito accessibili solo a una cerchia ristretta di studiosi.

La pubblicazione si inserisce nella collana “La Biblioteca di Dante”, che raccoglie le edizioni in facsimile di alcuni tra i manoscritti miniati più significativi della Commedia, rigorosamente fedeli agli originali, in tiratura limitata, accompagnati da un volume di commento redatto da specialisti. Grazie all’accordo editoriale fra la Biblioteca comunale di Imola e la casa editrice Imago, la casa editrice stessa consegnerà la pubblicazione in oggetto e l’intera collana “La Biblioteca di Dante” alla Biblioteca comunale, che vedrà così arricchite in maniera significativa le proprie collezioni, oltre al facsimile Parigi-Imola, di altri sette preziose edizioni.

All’appuntamento on line di sabato 13 marzo saranno presenti il sindaco Marco Panieri, l’assessore alla cultura Giacomo Gambi, il direttore commerciale della casa editrice Imago Barbara Bertoni e il direttore della Biblioteca comunale Gabriele Rossi.

Saranno inoltre in collegamento on line, come anticipato, autorevoli studiosi e rappresentanti delle istituzioni culturali italiane che hanno lavorato con la casa editrice Imago a supporto del progetto scientifico: Marcello Ciccuto, presidente della Società Dantesca Italiana, Alessandro Masi, segretario Generale Società Dante Alighieri, Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca e Fabrizio Lollini, professore di storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi di Bologna.

Altri incontri di interesse sono in programma nei mesi primaverili, in forma on line, mentre per i mesi estivi e autunnali, dove si concentrerà la maggior parte dell’articolato programma di iniziative, si auspica che si possano riprendere nuovamente le attività culturali -spettacoli, incontri e esposizioni- anche in modalità tradizionale, seppure con accessi contingentati.

Nell’ambito delle attività espositive è già possibile anticipare che la Biblioteca comunale di Imola nel mese di settembre realizzerà una mostra, organizzata nell’ambito di un progetto coordinato dal Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Società Dantesca Italiana, che vede impegnati i più importanti istituti emiliano-romagnoli in un percorso espositivo diffuso.

“Nell’anno in cui si celebrano i settecento anni dalla morte di Dante, il Comune, con tutti i propri servizi, sta organizzando un calendario di iniziative e di eventi, progettati secondo format diversi e originali – afferma l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi -. Ad Imola, città ‘di Santerno’ (canto XXVII dell’Inferno), patria del celebre commentatore di Dante Benvenuto Rambaldi, stiamo costruendo diverse opportunità per avvicinarsi all’opera dantesca e alla sua eredità. Sabato 13 Marzo apriamo ufficialmente l’anno dantesco in Città, con la consegna formale alla Biblioteca comunale della riproduzione facsimilare del codice Parigi-Imola, realizzata dalla casa editrice Imago, con in collegamento alcuni tra i massimi esperti italiani del Sommo Poeta. Il Comune, infatti, ha concesso alla casa editrice la riproduzione della parte imolese del quattrocentesco codice miniato dell’Inferno, noto agli studiosi per le sue splendide miniature, che sarà visibile sabato mattina e sarà protagonista di un’importante mostra in allestimento presso la Bim con inaugurazione a settembre. La consegna della riproduzione facsimilare del manoscritto e degli altri sette preziosi facsimili della collana ‘La Biblioteca di Dante’ arricchirà così le collezioni della Biblioteca comunale, testi che potranno essere esposti con facilità e sfogliati per agevolarne lo studio, oltre che la splendida visione”.