Imola. Opposizioni, in particolare del centrodestra, lancia in resta all’attacco del sindaco e della maggioranza sulla situazione della pandemia in città nel consiglio comunale dell’11 marzo.

Il più duro è stato, come sempre, il leghista Simone Carapia: “Il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi ha ammesso che i contagi già a metà gennaio erano in forte aumento, un’ammissione di colpa anche perché i tracciamenti non sono stati fatti in modo capillare. In una situazione così critica, Panieri perde tempo a farsi fotografare ovunque, mentre fa poco l’assessore alla Sanità, per tale ruolo avrebbe bisogno di un tutor o di un sostituto. Purtroppo siamo l’ancella di Bologna”.

Sempre per il partito di Alberto da Giussano, il capogruppo Daniele Marchetti ha sottolineato come “finalmente la nostra proposta, a livello regionale, di rivalutare le terapie domiciliari sia stata accolta, seppur in ritardo. Solo in tal modo si può tentare di fermare l’emergenza ospedaliera, l’ultimo fronte dove tenere le cartucce buone”.

Nicolas Vacchi di Fratelli d’Italia ha ricordato che “la situazione di Imola è molto grave, l’indice Rt è sopra 1,21, i giovani sono i più contagiati.  Bisogna potenziare il tracciamento, le terapie domiciliari e permettere alle forze dell’ordine di fare più controlli che vanno rispettati”.

Per Marinella Vella, della Lista Cappello, “sono mancati i controlli sulle persone anche in centro storico. Era iniziato il tracciamento all’Itis, poi non è proseguito nelle altre scuole che bisognava tempestivamente chiudere in presenza di focolai, e sono stati tanti”.

Ed ecco la difesa della maggioranza. Per Sonia Manaresi del Pd “il direttore Andrea Rossi ci ha detto che i contagi stanno riducendo la loro velocità, il nostro Rt è più basso rispetto all’appennino, alla pianura bolognese e alla stessa città di Bologna (magra consolazione, ndr). Quindi le scelte che l’Amministrazione ha fatto sono state tempestive. La nostra Ausl sta facendo un numero di tamponi fra i maggiori in rapporto alla popolazione del territorio”.

Filippo Samachini di Imola Coraggiosa ha ammesso che “la situazione è grave, soprattutto per i ricoveri in ospedale e le terapie intensive. Le chiusure stanno comunque velatamente migliorando il quadro generale. Purtroppo in Italia possiamo fare solo un tracciamento analogico e non automatico come avviene invece in Cina e Corea del Sud. Vedo che Carapia accusa il sindaco per i selfie, proprio quando il suo ‘capitano’ Salvini è primatista italiano di selfie, anche quando mangia un panino con la salsiccia. Quindi sempre meglio di gran lunga Panieri rispetto a Carapia”.

Pure Alan Manara di Imola Corre ha detto che “c’è un lieve rallentamento nell’impennata dei contagi anche se le ospedalizzazioni sono tante e occupano molti posti-letto. Purtroppo le guarigioni sono poche in questo momento. Quindi serve la massima attenzione e responsabilità di tutti, l’emergenza non è finita e speriamo che la campagna vaccinale sia accelerata”.

Serafico Ezio Roi del Movimento 5 stelle: “Se si fosse agito prima, ci sarebbero stati meno danni rispetto ai tanti nel nostro territorio. Mi pare che alle osservazioni delle opposizioni, la maggioranza risponda con altre osservazioni, mentre dovrebbe dire quali soluzioni intende adottare”.

A essere concreto ci ha provato il sindaco Marco Panieri: “All’aumento delle ospedalizzazioni, stiamo rispondendo con il coinvolgimento di strutture private convenzionate. Intanto procedono le vaccinazioni, oggi è stato il turno della Polizia Locale e presto toccherà, oltre al mondo della scuola, a quello dell’università locale. Ricordo che le vaccinazioni sono iniziate anche nella Casa della Salute ValSanterno. Sono rammaricato che si continui con la storia che non dovrei più essere assessore alla Sanità. Non solo sono sempre presente alle riunioni di tutti i tavoli, ma discuto con gli altri interlocutori. Vorrei fosse chiaro che la pandemia non è solamente a Imola, ma in tutto il mondo. Rifarei, come ho fatto per primo, la zona arancione rafforzata alla quale è seguita un’ordinanza che chiudeva scuole e sport. State certi che con tali provvedimenti non si prendono gli applausi, ma erano necessari e li ho presi”.

(m.m.)