Le misure restrittive adottate con il passaggio prima in zona arancione “rafforzata” poi in zona rossa stanno cominciando a dare i primi segnali positivi che sembrano indicare i primi effetti desiderati, in termini di contenimento del numero dei contagi, anche se rimane alto il numero dei ricoveri e quindi la pressione sulle strutture ospedaliere.

“In questo contesto, l’invito è a non abbassare la guardia. Siamo consapevoli degli enormi sforzi e sacrifici che praticamente da dodici mesi a questa parte – proprio un anno fa venne istituita la zona rossa nel Comune di Medicina – siamo stati e siamo ancora tutti chiamati a fare, ma non è il momento di mollare”, sottolineano i dieci sindaci del Circondario imolese.

 

“Sulla base di questa situazione – spiegano i dieci sindaci dei Comuni del Circondario il cui presidente è Marco Panieri – il nostro impegno, insieme all’Ausl di Imola, è quello di rafforzare e accelerare, in sintonia con la Regione e con il Governo, il piano vaccinale, che rimane l’unica vera misura di prevenzione, organizzando in maniera efficiente le vaccinazioni in tutti i Comuni. L’ampliamento della platea delle persone vaccinate ci consente anche di ragionare sulla possibilità di aprire attività economiche per coloro che sono stati vaccinati, secondo il concetto del ‘passaporto vaccinale’ che potrebbe esser applicato anche nel nostro territorio. Sotto questo aspetto, siamo sempre più convinti che il personale  impegnato nel settore sanitario, delle case di riposo e residenze per anziani e con disabilità debba essere vaccinato. A questo proposito, segnaliamo di aver dato indicazioni affinché sia data la possibilità di vaccinarsi anche agli operatori dipendenti dell’Asp Circondario Imolese che operano  in stretta collaborazione con i setting sanitari –sociosanitari e a diretto e ravvicinato contatto con l’utenza. Rivolgiamo, pertanto, un plauso a quell’88% di persone sul totale della platea di aventi diritto alla vaccinazione, che si sono vaccinati o già iscritti per esserlo”.

“Non solo vaccini – concludono i dieci sindaci -. Il nostro impegno prosegue anche nel potenziamento dello screening con test molecolari. In particolare, ad Imola nei prossimi giorni partirà quello relativo ad alcuni istituti secondari di primo grado nei quali nei giorni scorsi si è registrato un numero di casi di positività superiori ad altri istituti di pari grado. Da ultimo, proseguiremo anche con i controlli mirati, da parte della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine, per il rispetto delle disposizioni in materia anti-Covid. Sappiamo che c’è chi ritiene che dovrebbero esserci ancora più controlli ed altri che protestano affermando che queste restrizioni non servono a nulla. Noi siamo consapevoli che tutto dipende dal senso di responsabilità di ciascuno di noi. Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte. Ora serve un ultimo sforzo, confidando che grazie alle azioni messe in campo, la stanchezza accumulata in questi mesi possa cominciare a lasciare spazio alla speranza di un futuro di normalità”.