Uno stop forzato ma necessario. In tutta Europa il prodotto dalla società anglo-svedese, con 700 dipendenti in Italia, è stato sospeso in attesa di accertamenti da parte dell’EMA. Indagini che si concluderanno giovedì.

In ragione di questo stop forzato, e del connaturato e conseguente calo di fiducia nel vaccino prodotto, il piano di vaccinazione nazionale italiano potrebbe subire una brusca frenata. Le dosi del vaccino Astra Zeneca attese in Italia entro settembre erano più di 40 milioni. Con una copertura della popolazione pari alla metà, vista la necessità di 2 dosi per completarne l’efficacia.

Situazione che si cala sul nuovo piano vaccinale messo a punto dal generale Francesco Paolo Figliuolo, neo commissario governativo. Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede il piano vaccinale. Innanzitutto la campagna di acquisti del vaccino appare fortemente orientata a favore del vaccino Astra Zeneca, almeno nel breve periodo. Mentre nel medio periodo, secondo semestre del 2021, le dosi di vaccino di altri produttori come Pfizer-BioNTech e Johnson & Johnson sembrerebbero disponibili in misura sufficiente al fabbisogno nazionale. Si tratta di 92 milioni di dosi di vaccino in totale.

Previsione vaccinazioni in Italia

Per quanto riguarda invece la capacità di vaccinazione, stante le disponibilità dei sieri, la previsione dipende dal personale sanitario disponibile. La forchetta varia da 210 mila a 500 mila vaccinazioni al giorno. Con la previsione di immunizzare l’80% della popolazione, la cd immunità di gregge, nella settimana del 15-21 settembre 2021. Data che, se il vaccino Astra Zeneca subirà uno stop di fiducia, in parte già verificato viste le quasi 10 mila disdette degli ultimi giorni, sarà molto complicato rispettare.

(Verner Moreno)