Faenza. La  21enne Arianna Nanni, figlia di Ilenia Fabbri assassinata lo scorso 6 febbraio all’alba, ha chiesto di incontrare in carcere sia il padre Claudio Nanni sia Pierluigi Barbieri arrestati entrambi con l’accusa di aver ucciso la madre della giovane. Ma il magistrato competente sul fascicolo, ha rigettato tale richiesta.

llenia Fabbri

Uno dei problemi principali, fra gli altri, è che le confessioni del Nanni e del Barbieri siano alquanto differenti. Nanni, l’ex marito di Ilenia, sostiene di aver incaricato Barbieri di far solamente paura all’ex moglie la quale chiedeva un forte risarcimento in denaro che sarebbe passato attraverso un contenzioso civile poco dopo il giorno del delitto. Barbieri, invece, ha confessato il femminicidio dicendo di essere stato incaricato dal Nanni (quindi il mandante secondo questa teoria) che in cambio gli avrebbe pagato una somma di circa 20mila euro più un’auto.
Al momento, i due uomini sono considerati nelle indagini della polizia coordinate dal pm Angela Scorza, come mandante ed esecutore materiale dell’assassinio.

La figlia Arianna finora si è esposta pubblicamente sottolineando di credere alle parole del padre: al momento attraverso richieste formali presentate dal suo avvocato, Veronica Valeriani, aveva chiesto di potere andare a parlare con entrambi gli accusati.

Arianna, essendo una delle principali testimoni del caso, non potrà però vedere i due uomini in cella. Dunque, è assai probabile che il diniego
sia giunto per un possibile rischio di inquinamento probatorio.

Interrogato per più di due ore in Questura a Ravenna il 17 marzo, anche Pierluigi Barbieri, ha confermato la confessione già resa davanti al Gip nell’interrogatorio di garanzia aggiungendo altri dettagli sul delitto di Ilenia Fabbri, la 46enne sgozzata il 6 febbraio scorso nell’appartamento in via Corbara, dove viveva la 46enne faentina che ultimamente lavorava in una concssionaria a Imola.

Il contenuto del verbale è stato secretato.