Spesso le immagini fotografiche sanno rendere meglio una situazione di tante parole. L’immagine di Camilla Moccia associata ad un tweet, una ragazza di 22 anni gestore di un bistrò in Ostia, seduta su un basso ripiano del banco di lavoro, con le gambe raccolte contro il seno e il capo appoggiato sulle braccia rende la foto decisamente esplicita: la rassegnazione nella disperazione.

Un anno di vari colori che comunque ha falcidiato la sua esperienza imprenditoriale la rende certa, accettando l’epiteto di disfattista, che il tutto stia sprofondando in pieno. Le bollette da pagare, un assegno a copertura incerta emesso per coprire un conto in sospeso (immagino), il terrore di una telefonata da parte della banca, l’attività ferma. Una ragazza, una di noi, con il suo giusto diritto alla qualità della vita sopraffatta dagli eventi. La certezza della sconfitta. Quante e quanti sono le “Camilla” nelle stesse identiche condizioni? Quanti e quante sono le giovani, alla luce delle scuole chiuse o in Dad, che andranno, in un domani non lontano, ad infoltire le schiere dei nulla facenti, dei senza speranza, delle vite al limite?

Sfoglio il quotidiano di malavoglia, saltando con un diffuso senso di noia tutte le pagine che riguardano gli sviluppi della pandemia, i giudizi dei vari sapienti, le dispute riguardo i vaccini, i loro numeri di produzione, questo è meglio di quello, la notizia di un nuovo vaccino che arriverà a milioni di dose ma con un po’ di ritardo, l’avvicendamento in un posto decisionale, già tutto visto e rivisto.

Ecco la pagina dell’economia. Ma guarda, finalmente una novità! Sembra che vi siano una certo numero di mega-dirigenti indagati per mazzette, turbativa d’asta, vari falsi di varia natura. Si sta creando una task force per far fronte alle crisi industriali: anche questa mi sembra di averla già sentita. Poi un elenco interessante: una lista di manager bancari con i loro compensi, collegati alle loro rispettive istituzioni bancarie, con indicato l’anno di riferimento e le cifre, ovviamente, espresse in milioni di euro.

Già, perchè se si scrive il numero mille (1.000) voi subito pensate ad un migliaio di €, una cifra che per la maggioranza di noi fa già pensare. Per la Camilla qui sopra, la ragazza di ventidue anni in preda alla disperazione, un sogno irrealizzabile. Bene, stabilito che qui si parla di milioni, il primo della lista ne ha guadagnato 12, il secondo sette e mezzo (previsti per il 2021: é di fresca nomina), poi ce ne sono tre che si devono accontentare di sei, altri tre che ne hanno guadagnato più di tre e mezzo e due, poveri, che hanno superato di poco i due e mezzo. Fanalino di coda uno ne ha guadagnato solo 0,911: non ha raggiunto il milione.

Lo so che voi state pensando male, che con il vostro reddito lordo di 25.000 € annui (da privilegiati visto come sta andando) impieghereste un po’ più di trentasei anni per mettere insieme una tale somma, ma ci si deve pure accontentare. E sareste arrivati alla soglia della pensione. E poi voi non siete manager di istituto bancario. Ben vi sta!

Viene da chiedersi, e mi sembra una domanda abbastanza ovvia, se tra i venti punti che verranno proposti dal neo segretario eletto del Pd, partito di centro sinistra, ai propri iscritti, ce ne sia una riguardo non dico la soluzione, ma almeno un pallido tentativo di parziale riequilibrio di una situazione paradossale che vede, da un lato, signori tanto ricchi da non sapere più che farsene dei soldi guadagnati e dall’altro le tante “Camille e Camilli” senza un futuro, non dico certo ma almeno speranzoso, davanti a loro. Perchè tutto il resto mi sa di chiacchiera e temo, cara ragazza di ventidue anni accasciata all’interno della tua impresa, che ti aspetti il peggio, se già non è arrivato.

(Mauro Magnani)