Imola. E’ stato prorogato al 9 aprile 2021 il termine per presentare le domande per il bando sovracomunale per l’erogazione del contributo integrativo per il pagamento dei canoni di locazione – contributo affitto – relativi al 2021 per i residenti nei Comuni del Nuovo Circondario Imolese. Ricordiamo che in precedenza la scadenza era stata fissata al 19 marzo.

L’assessore al Welfare del Comune di Imola Daniela Spadoni

La proroga è stata deliberata dalla Regione Emilia-Romagna, che mette a disposizione le risorse necessarie tramite il “Fondo regionale per l’accesso all’abitazione in locazione”, “valutato, anche sulla base delle interlocuzioni avute con gli Enti locali, che l’entrata in vigore delle misure restrittive degli spostamenti delle persone all’interno di alcune Province della Regione può impedire o scoraggiare la presentazione della domanda di contributo entro il termine del 19/03/2021, soprattutto da parte delle persone che hanno difficoltà ad accedere ai servizi internet e che quindi necessitano di assistenza da parte dei Comuni e delle varie strutture di supporto, tra cui i CAF, per compilare e presentare la domanda”.

Chi può presentare domanda – Possono presentare la domanda i conduttori di alloggi a titolo di abitazione principale situati nel territorio dei comuni del Nuovo Circondario Imolese: Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano. E’ ammessa la presentazione di una sola domanda per nucleo familiare e nel caso di più contratti stipulati nell’anno 2021, i dati a cui fare riferimento sono quelli del contratto in essere alla data di presentazione della domanda.

 Requisiti per l’accesso – Possono presentare domanda i cittadini, quelli stranieri con cittadinanza di uno Stato UE e gli stranieri con cittadinanza di Paesi extra UE, che siano muniti di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (Ex carta di Soggiorno). Inoltre devono avere la residenza anagrafica nell’alloggio oggetto del contratto di locazione o dell’assegnazione in godimento ubicato in uno dei Comuni del Circondario Imolese. Devono poi essere titolari di un contratto di locazione ad uso abitativo sito in uno dei Comuni del Circondario Imolese o di un contratto d’assegnazione in godimento di un alloggio di proprietà di Cooperativa a proprietà indivisa sito in uno dei Comuni del Circondario Imolese, con esclusione della clausola della proprietà differita. Non sono compresi i contratti ad uso foresteria e quelli stipulati esclusivamente per finalità turistiche.

Per quanto riguarda la situazione economica, possono fare domanda i cittadini il cui nucleo familiare ha un valore Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) tra zero e 17.154 euro (esclusi assegnatari ERP) per la graduatoria 1 e tra zero e 35mila  euro e che abbia subito un calo del reddito da lavoro di almeno il 20% nel trimestre marzo-aprile-maggio 2020, per cause riconducibili all’emergenza Covid-19, compresi gli assegnatari Erp, per la graduatoria 2.

Chi fa domanda non deve aver beneficiato nell’anno 2021 del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza ; non deve aver avuto nell’anno 2021 la concessione di un contributo del Fondo per l’Emergenza abitativa o aver avuto nell’anno 2021 la concessione di un contributo del Fondo per la morosità incolpevole e non deve essere assegnatario di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), limitatamente alle domande presentate per la Graduatoria 1.

Caratteristiche del contributo – Il contributo concedibile per ogni domanda ammessa è pari a tre mensilità del canone effettivamente corrisposto nell’anno 2021 al netto delle spese condominiali ed accessorie, per un massimo 1500 euro a domanda. Alla graduatoria 1 sarà destinato il  40% delle risorse disponibili per l’Asp Circondario Imolese, mentre alla graduatoria 2 sarà destinato il rimanente 60% delle risorse. L’assegnazione del contributo avverrà scorrendo le due graduatorie, fino ad esaurimento della quota di fondi disponibili.

Modalità di presentazione delle domande – Le domande devono essere presentate entro le 12 del 9 aprile. Il modulo di domanda è reperibile sul sito dell’ASP (www.aspcircondarioimolese.bo.it) e su quello del Comune di Imola www.comune.imola.bo.it

Le domande debitamente compilate in ogni parte e sottoscritte possono essere presentate: via mail all’indirizzo:  affitto@aspcircondarioimolese.bo.it  avendo cura di riportare nell’oggetto “Domanda contributo locazione 2021” oltre al nominativo del richiedente”; tramite raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata a: ASP Circondario Imolese Viale D’Agostino 2/a – 40026 Imola – Bo, riportante sulla busta “Domanda contributo locazione 2021” oltre al nominativo del richiedente. Solo in via assolutamente residuale mediante consegna diretta nei limiti delle disponibilità orarie degli Uffici, previo appuntamento da concordare telefonando, per i cittadini residenti a Imola,  allo 0542-606745. In alternativa, si può spedire direttamente on line tramite la piattaforma della Regione Emilia-Romagna (occorrono credenziali Spid).

L’assessore al Welfare, Spadoni: “Una misura di carattere sociale” – “La Regione ha fatto molto bene a prorogare i termini per la presentazione delle domande, perché in questo modo si consente al maggior numero possibile di cittadini in difficoltà economica di utilizzare questa misura di sostegno al pagamento del canone di locazione, che è una misura di carattere sociale, di cui in questo momento c’è particolarmente bisogno. Tanto più che questo bando prevede 2 graduatorie: la prima per coloro con ISEE 0/17.154 euro, la seconda per ISEE 0/35.000 per coloro che hanno subito una diminuzione del reddito causa emergenza Covid. L’importante novità è che questa seconda graduatoria è aperta anche agli assegnatari di alloggi ERP, proprio nell’ottica di dare a ciascuno le stesse opportunità di resilienza – sottolinea Daniela Spadoni, assessore al Welfare e alle Politiche abitative del Comune di Imola, che conclude -. Il diritto alla casa viene posto così anche in relazione al diritto dell’Ente pubblico a ricevere il pagamento dei canoni, perché in un’ottica di circolarità nel consentire alle famiglie di non perdere la casa, si consente all’Ente di continuare a rendere dignitosi gli alloggi pubblici per tutti coloro che ne hanno bisogno”.