Un progetto formativo destinato interamente al mondo del lavoro, realizzato in modalità virtuale al fine di formare le tante figure professionali lì fuori. “Study in Action”, iniziativa di Confindustria Emilia, è proprio questo. Anzi, è molto altro, perché il suo obiettivo principale è quello di favorire la crescita economica del territorio attraverso la cultura digitale. Non a caso, il progetto si focalizza soprattutto sul costruire competenze digitali, elemento imprescindibile per un mercato del lavoro che paga ancora lo scotto del Covid-19.

Si tratta, nello specifico, di una piattaforma di e-learning a cui le aziende possono accedere gratuitamente. Stiamo parlando di una rete formativa che potrebbe arrivare a coinvolgere più di 70.000 utenti nei territori di Bologna, Modena e Ferrara, entro la fine del 2021, per poi salire a 84.000 e 120.000 rispettivamente nel 2022 e 2023. Un progetto la cui imponenza è testimoniata anche dall’ingente investimento fatto, pari a 1 milioni di euro.

“Study in Action”, come detto, sarà accessibile ai lavoratori delle aziende del territorio e sarà diviso in 4 macro aree: la sezione “Contenuti Generali” conterrà iter formativi su diversi temi tra cui IT, Finanza, Marketing, Innovazione e Sostenibilità; “Retraining Workers”, come suggerito dal nome, si focalizzerà invece su percorsi di retraining destinati a figure professionali che operano nelle principali filiere produttive, settori che a lungo andare, senza un lavoro certosino, rischiano di diventare obsoleti; infine, saranno disponibili le sezioni “Contenuti delle imprese”, dove sarà possibile reperire i percorsi formativi che le stesse aziende metteranno a disposizione, e “Language Hub”, con oltre 150 corsi di lingua.

A fronte di un progetto così ambizioso, anche il presidente Valter Caiumi si è detto entusiasta, sottolineando la necessità di aggiornare le competenze dei lavoratori. Altrimenti, il rischio è di non rimanere al passo del mercato del lavoro, in continua evoluzione. E in questo, la trasformazione digitale rappresenta un’opportunità da cogliere al volo.

“Study in Action”, dunque, dimostra la necessità di adeguarsi a un cambiamento che è in corso da anni e che ha profondamente influenzato le nostre vite. Il gaming, ad esempio, è mutato fortemente in tempi recenti. Si tratta di uno dei settori più imponenti dell’intero panorama mondiale e che ha già superato da tempo il miliardo di dollari di fatturato. Questo è dovuto anche, forse soprattutto, all’esplosione del gaming online, che sta influenzando tutto il settore.

Ad esempio, il successo di piattaforme come LeoVegas ne è una prova concreta, per non parlare di alcuni colossi come Fortnite o League of Legends, tra i videogiochi competitivi più famosi. D’altronde, così come succede con film, serie tv o video, è spesso la comodità di poter accedere da ogni dispositivo a fare la differenza, e il settore del gaming non fa eccezione.

Cosa ancora più importante, il suo sviluppo recente è un segnale che non può essere ignorato. La necessità di imboccare una strada nuova, con la cultura digitale come punto di riferimento, è impellente. E con “Study in Action” Confindustria Emilia dimostra di avere le idee chiare.