Imola. E’ stata una giornata intensa e ricca di spunti di riflessione, per l’assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna, Mauro Felicori, in visita il 17 marzo in città alle eccellenze culturali comunali, nel pieno rispetto delle misure anti Covid, accolto dal sindaco Marco Panieri e dall’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi.

Dai codici del Trecento alle opere di Germano Sartelli, dal teatro ‘Stignani’, alla biblioteca comunale, dal museo di San Domenico a Palazzo Tozzoni, passando per la Rocca e la scuola di musica Vassura Baroncini, fino al complesso dell’Osservanza, è stata l’occasione per capire cosa la città può offrire in termini culturali, anche oltre le proprie mura.

“Seppure in un momento difficile come l’attuale, la visita è stata molto utile per il futuro della città, per condividere e aprire la porta del nostro territorio e delle sue eccellenze culturali ad una collaborazione sovraterritoriale sempre più stretta con la Regione, guardando oltre la pandemia”, spiega il sindaco Marco Panieri.

“Un incontro che seppur veloce è stato molto intenso, per la capacità dell’assessore Felicori di entrare nel concreto delle situazioni, alcune a lui già note, come il teatro comunale. Una giornata, quindi, molto positiva, che getta le basi per un rinnovato impegno culturale che metta in valore tutte le opportunità presenti, guardando oltre al nostro territorio” aggiunge il sindaco Panieri, che ha ricevuto in municipio l’assessore regionale, prima di accompagnarlo in visita con l’assessore Gambi nei vari istituti culturali del Comune.

“A teatro abbiamo valutato la situazione attuale e la possibilità di continuare con spettacoli in streaming. Inoltre abbiamo ragionato sulla possibilità di organizzare, in prospettiva, spettacoli di danza”, fa sapere l’assessore alla Cultura, Giacomo Gambi.

In biblioteca visita d’obbligo all’Aula Magna, all’interno della quale gli è stato mostrato il facsimile del manoscritto “Parigi-Imola” e la parte di codice originale, una delle copie medievali dell’Inferno di Dante più riccamente decorate, eseguita attorno al 1440, conservato nella biblioteca comunale.

“Ha valutato molto positivamente il progetto della mostra che faremo a settembre su Dante, nell’ambito di un progetto coordinato dal Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna. Inoltre, ha particolarmente apprezzato che la mostra venga organizzata e curata direttamente dal personale della biblioteca, un fatto sempre più raro questo e quindi ancora più prezioso” spiega Gambi, che aggiunge “l’assessore regionale è stato favorevolmente impressionato dalla biblioteca comunale, nel suo complesso, sia per gli spazi che per l’offerta culturale e le presenze, paragonandola per l’impostazione che ha, ad una biblioteca di una grande città”.

E’rimasto anche sorpreso positivamente dalla scuola di musica Vassura Baroncini, una realtà comunale in grado di garantire l’offerta musicale ad un platea di utenti che va praticamente dai primi mesi di vita fino ai 92 anni dello studente ‘meno giovane’.

Per quanto riguarda il museo di San Domenico ha avuto modo sia di visitare le opere esposte, soffermandosi anche su quelle contemporanee di Germano Sartelli e Bertozzi & Casoni, sia di ragionare sul futuro museo archeologico, il cui progetto a breve presenteremo alla città. Per quanto riguarda la Rocca sforzesca, il confronto è stato sull’art bonus come strumento di finanziamento degli interventi di ristrutturazione e riqualificazione. “L’idea è quella di coinvolgere direttamente commercialisti e fiscalisti, per sensibilizzarli affinché si facciano tramite, con le imprese che seguono, sulle opportunità insite in questo strumento, che il Comune ha attivato negli anni scorsi” spiega l’assessore Gambi.

La visita è proseguita anche nella casa-museo Palazzo Tozzoni, che ha destato pieno interesse da parte dell’assessore regionale, che ha molto apprezzato anche le raccolte di documenti e materiali perfettamente conservati, così come gli ambienti. Non poteva mancare un sopralluogo all’interno del complesso dell’Osservanza, di cui l’assessore Felicori ha colto tutte le potenzialità, in termini di polifunzionalità del luogo.

“È stata una bella opportunità di confronto sui nostri contenitori culturali; lo ha sorpreso molto vedere un patrimonio pubblico così diffuso e ben gestito, in una città di queste dimensioni”, conclude l’assessore Gambi.

Unica realtà visitata che non fa parte del patrimonio pubblico è stata la “Collezione Battilani” di moto storiche, che è inserita nel circuito della Motor Valley. Nel corso della giornata c’è stata anche una tappa fuori programma a Villa Muggia, vista da lontano, che ha attirato l’attenzione dell’assessore Felicori.

“Benché purtroppo molto rallentato dall’epidemia – dichiara l’assessore Mauro Felicori – cerco di conoscere a fondo tutto il territorio per modellare la politica regionale sulla realtà delle città, sulle ambizioni dei sindaci, sulle aspirazioni e sulla creatività degli istituti culturali e delle realtà artistiche. Sono le città le fabbriche della cultura e la Regione deve accompagnarle per mano nei loro percorsi di sviluppo. Così facendo, può svolgere davvero il proprio compito di programmazione, incoraggiando i progetti più coraggiosi, più capaci di mettersi nelle reti internazionali, di generare economia, di combattere le diseguaglianze culturali; e scoraggiando inerzie, ripetitività, municipalismi, autoreferenzialità. Non si deve né calare dall’alto le politiche regionali, né limitarsi a sostegni indifferenziati e generici. Imola è già una città forte ma non si accontenta. Ho incontrato un sindaco che ha grandi progetti e si commuove quando parla della sua città, un assessore che ama davvero la cultura, dirigenti culturali competenti e appassionati. So già che con Imola si lavorerà bene”.