Bologna. Grande adesione delle lavoratrici e dei lavoratori delle diverse aziende che lavorano in appalto per Amazon nella Station di Bologna, allo sciopero nazionale indetto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Trasporti.
La manifestazione davanti al magazzino di Crespellano, nel rispetto delle normative anti Covid, dimostra che i lavoratori hanno voglia di cambiare le condizioni di lavoro imposte dalle necessità di profitto della multinazionale.
I sindacati chiedono ad Amazon di riconoscere la rappresentanza dei lavoratori nella contrattazione e una nuova stagione di diritti.

Bologna. “La Fortezza”: dopo più di un anno di trattativa è stato rinnovato il contratto integrativo. L’azienda con sede a Scarperia e San Piero (Firenze) e a Pianoro (Bologna) fa parte del gruppo Itab e produce scaffalature metalliche e arredi commerciali per la grande distribuzione organizzata, magazzini industriali, catene di elettronica e fai da te. Nelle assemblee di lunedì 8 e giovedì 11 marzo i circa 200 lavoratori complessivi, hanno approvato, con adesione pressoché totale, l’accordo raggiunto. Il nuovo contratto aziendale prevede avanzamenti in materie diverse. Innanzitutto rafforza l’informazione tra azienda ed Rsu sui futuri investimenti industriali e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali. Per quanto riguarda la parte economica il Premio di Risultato aumenta a mille euro annui e viene normata la non assorbibilità degli elementi economici aggiuntivi. Riguardo la malattia si confermano i permessi retribuiti aggiuntivi per visite mediche e, in caso di assenza dovuta a malattie gravi, l’azienda riconoscerà il 100% della retribuzione fino al termine del periodo utile alla conservazione del posto di lavoro, dopodiché – insieme alla Rsu – sarà valutato il superamento del periodo di comporto. Il testo introduce inoltre il diritto di prelazione sull’assunzione non solo per chi è stato impiegato a contratto determinato ma anche per i lavoratori somministrati che godranno di pari diritti rispetto ai dipendenti diretti in materia di formazione e malattia. Elemento di novità è la disponibilità dell’azienda a istituire una regolamentazione su ferie e permessi annui retribuiti solidali. Attraverso incontri periodici con la Rsu, saranno effettuate verifiche dell’inquadramento per la valutazione delle professionalità. Da segnalare che già nei mesi di trattativa si è arrivati al superamento dell’utilizzo del lavoro di ditte esterne, impiegando al loro posto lavoratori somministrati. Per Daniele Collini della Fiom Cgil di Firenze e Sandra Ognibene della Fiom Cgil di Bologna “Con questo accordo si raggiungono due obiettivi importanti: uno strategico, con la definizione del posizionamento chiave di Scarperia e Pianoro all’interno del mercato mediterraneo, e uno economico grazie all’aumento dell’importo complessivo e alla più facile raggiungibilità del Premio di Risultato. Ringraziamo i lavoratori per la rinnovata fiducia e i delegati per il lavoro svolto insieme che ci ha permesso di espandere i diritti anche a coloro che operano in somministrazione.”

(m.z.)