Faenza. Sul femminicidio di Ilenia Fabbri continuano a pieno ritmo le indagini da parte degli inquirenti che hanno scoperto la buca dove in un primo tempo, secondo il killer reo confesso Pierluigi Barbieri, doveva essere buttata la 46enne faentina che da qualche anno lavorava in una concessionaria a Imola.

llenia Fabbri

Sempre secondo “Lo Zingaro”, la buca si trovava a poche centinaia di metri dalla casa della donna in via Corbara, in una macchia di fitta vegetazione sotto a un cavalcavia. A scavarla con una vanga, sequestrata sempre su indicazione del Barbieri assieme a due contenitori di acido, a un grande trolley e al manico di un martello con cui era stata soffocata la vittima, sarebbe stato l’ex marito Claudio Nanni quando ancora il piano era di far sparire nel nulla la sua ex moglie dopo averla soffocata nel sonno, portata via con la valigia fino alla buca e cosparsa di acido prima di venire sepolta.

Il piano era poi cambiato nella messinscena di un furto finito male, anche quello svanito per la presenza in casa di Ilenia, il mattino dell’assassinio, di un’amica della figlia dell’ex coppia che ha visto da dietro una figura simile a quelle del Barbieri.
Intanto il Nanni ha cambiato i suoi due precedenti legali difensori per incaricare l’avvocato Francesco Furnari del Foro di Ravenna.

Infine, particolare comunque importante, è emerso che le chiavi del cancello e della porta del garage che Nanni aveva dato al Barbieri per entrare nell’appartamento di via Corbara, erano state gettate dal 53enne in due diversi tombini durante la fuga dopo il delitto.