Imola. C’erano circa un centinaio di persone in piazza Matteotti il 26 marzo pomeriggio sotto un sole primaverile, studenti, insegnanti e genitori per chiedere la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado, dal nido all’università, in presenza, in sicurezza e in continuità.

Anche la nostra città ha protestato, come è accaduto nella stessa giornata, in migliaia di piazze italiane

“Anche le dichiarazioni odierne del primo ministro Mario Draghi – ha detto gli aderenti a “Priorità alla scuola” – sono una vittoria parziale ma importante per genitori, insegnanti e studenti perché dovrebbero riportare a scuola migliaia di bambini delle scuole primarie e della prima media. Eppure si tratta anche dell’ennesimo duro colpo al diritto all’Istruzione per i ragazzi dalla seconda media in avanti. Costringere ancora a casa gli adolescenti italiani è una scelta grave e del tutto arbitraria: una soglia che spezza un ciclo delicato come quello della scuola media, annullando almeno 2 anni su 3 per chi la frequenta; una soglia che continua a penalizzare la fascia d’età 14-18, applicando in modo ipocrita e grottesco un presunto principio di precauzione”.