Spett. redazione,
facciamo nostro l’appello disperato di una cittadina imolese che è stata abbandonata nella gestione dell’anziana madre affetta da un’avanzata demenza senile e positiva al Covid19. L’anziana si trova da diversi giorni da sola in casa, con il marito, anche lui positivo, ricoverato in ospedale e le due figlie impossibilitate ad assisterla, stante la sua positività. “Mia madre non è in grado di autogestirsi e l’altro giorno è uscita di casa in stato confusionale”. I vicini, accortesi della signora in strada che non sapeva dove andare e cosa fare, hanno chiamato la polizia e l’ambulanza, che l’hanno riaccompagnata in casa .Invano la figlia si è rivolta alle assistenti sociali, da cui però non ha ricevuto alcun supporto, perché essendo positiva non possono mandare nessuno ad assisterla: “Per assistere mia madre non posso fare nulla seguendo le regole, ma allo stesso tempo chi fa le regole non è in grado di darmi delle soluzioni”.

Il caso è stato da noi evidenziato nella commissione sanità del 23 marzo scorso e, in quella sede, il direttore generale, dott. Andrea Rossi, ci aveva assicurato che lo avrebbe preso in carico, ma ad oggi non è successo nulla: la signora è ancora in casa da sola, priva di qualsiasi assistenza. Sappiamo che il direttore generale è molto impegnato, ma la vicenda richiede un intervento urgente sia a tutela dell’anziana che della collettività tutta. Auspichiamo quindi che l’Ausl trovi in tempi rapidi una soluzione e, nell’occasione, effettui anche una indagine a largo spettro per verificare che non vi siano anche altre situazioni analoghe di anziani fragili, in difficoltà ed abbandonati a se stessi, che necessitano di assistenza immediata.

(Marinella Vella, consigliera Lista civica Cappello)