Perfetti sconosciuti” il film di Paolo Genovese andrà in onda domenica 28 marzo, ore 21.30, su Rete 4. Il film racconta di una serata tra amici in occasione di un’eclissi lunare. Ad inizio cena, Eva, la padrona di casa, propone un gioco agli amici: per tutta la durata del pasto, i commensali dovranno tenere il proprio telefono sul tavolo, condividere con gli altri il contenuto di ogni messaggio o e-mail e rispondere in vivavoce ad ogni chiamata. Il gruppo è solido e le amicizie di lunga durata, così la proposta viene accettata con ilarità, ma durante la serata emergeranno segreti e falsità che stravolgeranno gli equilibri dei protagonisti.

La storia riprende i ritmi delle novelle boccaccesche ed esalta l’imprevedibilità dei comportamenti umani con toni divertenti e divertiti portando all’identificazione di un valore fondamentale: l’onestà.

Un sorprendente Paolo Genovese gira attorno ad una tavola imbandita e ci consegna una commedia agrodolce e ricca di temi (infedeltà, psicoanalisi, omosessualità, rapporto genitore-figli). Il regista, grazie ai frequenti piani ravvicinati ricerca l’espressività quasi teatrale dei protagonisti, di cui delinea la personalità attraverso dialoghi asciutti e convincenti. Il risultato è un intenso coinvolgimento nella storia, alimentato da numerosi colpi di scena e da un andamento sempre più vivace. Grande merito per l’ottima riuscita del film è del cast, che riunisce alcuni tra i migliori attori italiani: Kasia Smutniak, Marco Giallini, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher, Valerio Mastrandrea, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston e Benedetta Porcaioli.

La pellicola interroga la vita segreta di ognuno di noi e pone l’accento su come, oggi, essa sia racchiusa negli smartphone. La condivisione dei cellulari diventa nel film un pretesto per scavare nell’interiorità dei protagonisti ed evidenziare alcune delle tipiche paure dell’essere umano, come la solitudine e il giudizio degli altri. Si percepisce inoltre una critica verso chi crede possibile risolvere i propri problemi abbandonandosi a relazioni vacue ed effimere, considerate una scorciatoia disorientante, siano esse virtuali o reali. Non resta che ancorarsi a sé, esaminando ciò a cui si crede e quello per cui si combatte, perché se è vero che siamo tutti “perfetti sconosciuti”, il motivo è che conosciamo sempre meno noi stessi.

Perfetti Sconosciuti, premiato con due David di Donatello (miglior film e miglior sceneggiatura) e molto amato in Europa, detiene inoltre un singolare primato: è il film con il maggior numero di remake della storia del cinema. Grazie all’universalità delle tematiche affrontate i diritti sono stati acquistati da molte case di produzione estere che hanno concepito una propria versione: al momento i remake sono 18, ma molti sono ancora in produzione.

(Leonardo Ricci Lucchi)