Bologna. Siglato accordo BI-REX e Legacoop Emilia-Romagna tramite PICO Emilia-Romagna per progetti innovativi rivolti a 1.100 imprese. Legacoop Emilia-Romagna e il Competence Center BI-REX hanno firmato un accordo di collaborazione per sensibilizzare, promuovere e stimolare la nascita di progetti innovativi e di industria 4.0 presso le oltre 1.100 cooperative associate a Legacoop nella regione, attraverso attività congiunte di orientamento, dimostrazione, formazione e sostegno ad attività di ricerca industriale.

“Oggi ufficializziamo una collaborazione che procede proficuamente sin dalla nascita del Consorzio BI-REX”, ha dichiarato Giovanni Monti, presidente Legacoop Emilia-Romagna, che ha poi chiarito: “La cultura dell’innovazione è un fattore intrinseco dell’Emilia-Romagna, che non a caso è tra le regioni più produttive d’Italia, concentra l’80% delle capacità di calcolo del Paese e il 20% di quelle europee, ed è la regione a maggiore intensità cooperativa; per questo abbiamo sostenuto da subito anche la Fondazione PICO, di cui inauguriamo il Nodo territoriale”. “Come Legacoop”, ha concluso Monti “rappresentiamo in regione 1.100 imprese con oltre 2,7 milioni di soci; promuoverne e sostenerne il cambiamento e l’innovazione continua, anche grazie a partner di eccellenza come BI-REX, è un obiettivo primario soprattutto in questo momento storico in cui occorre accelerare la realizzazione del processo di transizione digitale, recuperando efficienza, aprendo a nuovi modelli di business e di collaborazione pubblico-privato”.

“A partire dalla costituzione del nostro consorzio – dichiara Stefano Cattorini, Direttore Generale BI-REX – sono state già diverse le iniziative e le attività implementate in collaborazione con Legacoop Emilia-Romagna. L’accordo oltre a rappresentare un nuovo ed importante traguardo raggiunto da BI-REX in un percorso avviato 2 anni fa, testimonia il nostro forte radicamento nel territorio emiliano-romagnolo e rafforza il nostro impegno a supportare e valorizzare ulteriormente le realtà locali, soprattutto in ottica di Industria 4.0, innovazione tecnologica e digitalizzazione. Siamo estremamente soddisfatti di questa partnership dall’elevato valore aggiunto, che avrà una dimensione anche internazionale”.

Scopo dell’accordo è favorire percorsi di informazione, networking, ricerca e implementazione tecnologica delle cooperative associate a Legacoop Emilia-Romagna, in particolare relative alle tecnologie abilitanti correlate alla raccolta ed elaborazione efficiente dei Big Data – ambito di specializzazione del Centro di Competenza BI-REX – e delle tecnologie 4.0 applicate ai processi di produzione e servizio nei principali comparti di expertise cooperativo, ossia l’industria, l’agroalimentare, il settore agricolo, il sociale, i servizi, la GDO, la cultura e il turismo.

La Fondazione PICO, inoltre, è partner del Consorzio BI-REX all’interno di una delle candidature nazionali selezionate dal MiSE per partecipare alla gara ristretta europea per la costituzione di una rete europea di poli di innovazione digitale (EDIH).

“Siamo lieti che Innovacoop sia stata accreditata presso la Fondazione PICO in qualità di Nodo territoriale per l’Emilia-Romagna”, dichiara Francesca Montalti, vicepresidente della società e responsabile di PICO Emilia-Romagna. “Da anni siamo impegnati nel supportare l’innovazione delle cooperative e siamo convinti che i servizi innovativi della Fondazione, insieme alle iniziative che l’hub territoriale ha in programma di mettere in campo  in collaborazione con una fitta rete di partner ed esperti sapranno dare un sostanziale slancio al percorso di crescita sostenibile delle cooperative regionali di Legacoop. ”.

“Con l’Emilia Romagna continuano a crescere la famiglia PICO e il nostro impegno per raggiungere le cooperative italiane con servizi e soluzioni innovative”, ha dichiarato Giancarlo Ferrari, presidente della Fondazione PICO, che ha evidenziato: “Proprio in questi giorni abbiamo lanciato la nostra nuova piattaforma online, pico.coop, dove cooperatrici e cooperatori possono accedere gratuitamente per stare al passo con il cambiamento, acquisendo nuove competenze, individuando bandi e risorse per la trasformazione digitale e interagendo con i nostri partner per servizi gratuiti o a condizioni economiche favorevoli per le cooperative”.

Calderara di Reno (BO). Vetimec, un accordo innovativo sui turni di lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori della Vetimec soc. coop. – importante azienda cooperativa di Calderara di Reno che occupa circa 90 lavoratori e produce stampi per il settore dell’automotive – hanno approvato un innovativo accordo sugli orari di lavoro per i turnisti (70 dipendenti). Attualmente il lavoratori turnisti, grazie alla contrattazione aziendale, operano su due turni avvicendati di sette ore pagate otto; a ciò si aggiunge un’indennità di turno di 6,50 euro al giorno. Le lavoratrici e i lavoratori della Vetimec avranno la possibilità di essere inseriti in nuova turnazione che prevede sei ore e mezza, sempre pagate otto, ma senza indennità di turno. Chi sceglierà questa opzione potrà anche cambiare turno – ad esempio passare dal turno del mattino a quello pomeridiano e viceversa – senza l’autorizzazione del capo reparto e con il solo obbligo di trovare un sostituto tra i colleghi. Anche i lavoratori normalisti, cioè che non lavorano su turni ma sono addetti all’orario centrale, potranno chiedere di essere inseriti in questa nuova turnistica. “L’accordo sperimentale – incentrato sulla volontarietà e che avrà la durata di un anno, al termine del quale le parti si incontreranno per valutare l’andamento della sperimentazione – va nella direzione non solo di conciliare i tempi di vita e i tempi di lavoro, ma anche di ridurre concretamente gli orari di lavoro, scelta strategica – sostiene la Fiom – da perseguire con la contrattazione collettiva a tutti i livelli e da sostenere con l’intervento legislativo”.

(a cura di m.z.)