Faenza. Pierluigi Barbieri, il killer reo confesso del femminicidio di Ilenia Fabbri all’alba del 6 febbraio sta cercando di dimostrare agli inquirenti che era stato l’ex marito della vittima, Claudio Nanni, il mandante dell’assassinio.

llenia Fabbri

E dopo una minuziosa confessione, il Barbieri sta aiutando la polizia pure con una serie di bozzetti disegnati su un quaderno. Oltre alle entrate e uscite dalla casa della donna in via Corbara, il killer ha fatto bozzetti pure dell’autofficina dell’ex marito Nanni e non solo.

Grazie a tali disegni, gli inquirenti, oltre al manico in legno del martello con cui il killer doveva strozzare (senza riuscirci) Ilenia Fabbri, sono riusciti a recuperare vanga, trolley e acido con cui, secondo Barbieri, nel piano originario la Fabbri, dopo essere stata soffocata nel sonno, doveva essere portata fino a una buca a poche centinaia di metri da casa e lì sepolta dopo essere stata sfigurata. Pure la buca è stata rintracciarla grazie a quelle specie di mappe.

Intanto, la Procura ha notificato agli indagati l’avvio di una consulenza tecnica irripetibile su sei cellulari in uso al Barbieri e su computer
dell’officina di Nanni e suo cellulare.