Ci sono insegnanti che fanno di tutto per venire incontro ai propri allievi, ma l’esempio di Nathan Alexander è davvero ammirevole e degno di essere raccontato.

Lo studente non trova una babysitter e così l’insegnante decide di occuparsi della sua bimba e fa lezione tenendola nel marsupio: è successo al Morehouse College di Atlanta (Georgia), negli Stati Uniti, uno storico college locale frequentato da afroamericani.

Nathan Alexander, il professore in questione, fa lezione davanti alla lavagna con la neonata nel marsupio anche se a stupire è soprattutto il fatto che la bimba è quella di Wayne Hayer, uno dei suoi alunni. Hayer non era riuscito a trovare all’ultimo momento nessuna babysitter che potesse badare alla sua neonata, Assata. Qui entra in gioco il professor Nathan Alexander che, venuto a conoscenza della questione, si è offerto “senza alcun problema” di tenergli la bimba nel marsupio nel corso di tutta la lezione. “Così tu poi puoi prendere i tuoi appunti” ha detto l’insegnante che si è improvvisato babysitter e ha proseguito come se nulla fosse. “Ero nervoso a dire il vero a presentarmi in classe con la mia piccola Assata” ha raccontato poi alla stampa Hayer, dato che si sentiva anche imbarazzato nell’avere così tanti occhi addosso.

A riportare la notizia è la sezione Esteri del Corriere della Sera, dopo che la notizia era stata diffusa tramite i social network.

Questa immagine racconta l’amore e l’impegno: l’amore verso gli studenti e l’impegno per aiutarli in ogni modo a raggiungere l’eccellenza, attraverso il proprio percorso di studi.

Il docente ha spiegato che occuparsi della bambina è stato un piacere per nulla faticoso: “Assata era buonissima e alla fine della lezione si stava quasi addormentando”.

Il college è frequentato solamente da studenti maschi ed è storico.

Qui ha studiato anche Martin Luther King, in una terra, la Georgia, che di recente ha approvato una legge per limitare in tutti i modi la possibilità di voto agli afroamericani, ma di questo ne parleremo una prossima volta.

That’s America!

(Tiziano Conti)