Imola. Aveva cominciato anche lei a lavorare a “sabato sera”, come gran parte dei giornalisti imolesi che oggi hanno più di 50 anni. Poi aveva fatto carriera, prima alla redazione bolognese de “La Repubblica” quindi a quella nazionale a Roma, sempre nel settore a lei preferito della cronaca, per anni a scrivere delle inchieste maggiori e poi da caposervizio, alla scuola del fondatore del giornale Eugenio Scalfari.

Marina Garbesi
(viagginews.com)

Si è spenta il 4 aprile all’età di 62 anni, per un male incurabile, nella sua casa romana Marina Garbesi, forse la firma più importante di Imola nel settore giornalistico. Ha raccontato tanti “fatti” importanti, ne ricordiamo solo alcuni quali l’omicidio di Marta Russo, il giallo di via Poma, le stragi di mafia, la camera ardente di Federico Fellini, il processo contro il “padre-padrone” di San Patrignano Vincenzo Muccioli e i misteri di Pacciani, il mostro di Firenze. Senza sconti per nessuno. Ha lavorato in seguito alla “macchina” del giornale per seguire più da vicino il figlio Ludovico fin quando, alcuni mesi fa, ha potuto mantenendo poi fino all’ultimo i contatti con i colleghi che la stimavano tantissimo.

Imola l’aveva lasciata ormai da molto tempo, ma va ricordata perché nella formazione di Marina fu assai importante suo padre, Vico Garbesi. Partigiano vicecomandante della 36esima brigata Garibaldi-Bianconcini, Vico fece il liceo classico e successivamente si laureò in Lettere e Filosofia. Vico restò iscritto al Pci per tutta la vita, ma da “eretico”, non lesinava le critiche al suo partito quando non era d’accordo con la linea ufficiale. Anche per tale motivo, nonostante per i tempi di allora avere una laurea fosse un notevole titolo di merito, non fece mai carriera nel Pci, nemmeno in quello imolese. Aiutò Marina che invece è stata una grande giornalista di livello nazionale.

Con la scomparsa di Marina Garbesi il giornalismo italiano perde una grande personalità, una figura appassionata e colta, innamorata del proprio mestiere – la ricorda il sindaco Marco Panieri -. Il suo percorso giornalistico ha visto gli inizi nel settimanale “sabato sera” di Imola, la sua città natale, per poi approdare alla redazione di Bologna de “la Repubblica”, e da qui, giovanissima, a quella di Roma, per diventare una grande firma della cronaca nazionale del quotidiano, per le cui pagine, con le sue alte qualità professionali, la sua scrittura precisa e la sua forte determinazione ha raccontato i grandi fatti di cronaca del Paese. Ha conservato rapporti con la sua città di origine, fatti di solide amicizie e sostegno nel promuovere alcune iniziative di grande spessore culturale. Ai famigliari le più sentite condoglianze a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e della città”.

I funerali di Marina Garbesi si terranno martedì 6 aprile alle 15 a Santa Maria in Trastevere, a Roma.

(Massimo Mongardi)