Imola. La parola magica è “sostenibilità”. E’ stata usata il 7 aprile da tutti i prestigiosi relatori, a partire dal sindaco Marco Panieri, che hanno preso parte alla conferenza stampa nell’impianto dell'”Enzo e Dino Ferrari” che sta scaldando i motori in vista del Gran Premio di F1 del 18 aprile.

“L’obiettivo – ha spiegato l’assessore competente Elena Penazzi – è di pensare all’autodromo non solamente in base alla sua gloriosa storia, ma credendo nella polifunzionalità della struttura nel futuro vicino e ciò sarà possibile solamente se riusciremo a cambiare la nostra mentalità con il sogno di un autodromo sostenibile. Ho lavorato in questi mesi insieme con Luigi Di Matteo dell’Aci d’Italia e membro italiano della Commissione Fia istituita da Jean Todt. Con lui, abbiamo ottime speranze di ottenere un risultato importantissimo già prima del Gp di quest’anno”.

Di Matteo ha preso la parola sottolineando che “da quando Todt ha voluto  questa Commissione nel mondo della F1, abbiamo cercato di cambiare schema rispetto a quando c’erano i tradizionali attacchi al mondo motoristico da parte delle associazioni ambientaliste. Intanto sono cominciati campionati di auto elettriche che hanno dimostrato come tali vetture possano essere anche sportive, belle e divertenti. Ma soprattutto la Commissione Fia, della quale faccio parte, sta certificando con ‘stelle’ i circuiti di tutto il mondo virtuosi dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Attualmente, nel mondo ci sono solamente tre autodromi con tre ‘stelle’: Catalunya, Mugello e Le Castellet. Con l’assessore Penazzi siamo impegnati al massimo per dare una ‘stella’ a Imola, che ha grandi potenzialità, già prima del Gp di F1 del 18 aprile”.

Ma ci sono tanti altri progetti. L’assessora all’Ambiente Elisa Spada ha detto: “Sul fronte compensazione, stiamo sviluppando il progetto ‘un Bosco per l’Autodromo’, che prevede appunto la creazione di un bosco che ha più di un valore: assorbire CO2 e polveri sottili oltre ad  aumentare la biodiversità. Gli alberi saranno reperiti all’interno del progetto regionale ‘Mettiamo radici per il futuro’ e lavoreremo per coinvolgere i cittadini nella sua realizzazione. L’area scelta, di proprietà comunale, situata nei pressi dell’autodromo e attraversata dalla Ciclovia del Santerno, sarà dotata di pannelli che racconteranno la sostenibilità a chi percorrerà la Ciclovia, un modo per coniugare riforestazione, mobilità sostenibile e turismo sostenibile”.

Valeria Vignali, professoressa dell’Università di Bologna e componente del CdA del Con.Ami, ha ricordato un’altra interessante iniziativa: “In collaborazione con il Comune, è nata l’idea di proporre una tesi di laurea sul tema della gestione sostenibile degli eventi dell’autodromo. È stato selezionato uno studente della laurea magistrale in Ingegneria Civile dell’Università di Bologna. La tesi si propone di studiare come organizzare e gestire in modo sostenibile gli eventi che si svolgono all’interno dell’autodromo, cercando di caratterizzare nel dettaglio gli impatti che ne derivano non solo sul circuito stesso, ma anche sul territorio imolese. In questo modo diventerà possibile effettuare scelte di gestione consapevoli ed identificare opportune strategie ed azioni di mitigazione di tali impatti. Lo studente ha iniziato la sua tesi di laurea da pochi giorni ed inizialmente si focalizzerà sulle attività motoristiche di pista. Attendiamo, quindi, con grande interesse i primi risultati”.

La collaborazione con l’Università di Bologna è da sempre cara al presidente del Con.Ami Fabio Bacchilega: “C’era bisogno di un cambio di passo, di un’idea nuova per l’autodromo che stiamo perseguendo con la nuova governance di Formula Imola. Non vogliamo che il circuito sia percepito solamente come rumore e inquinamento. Faremo investimenti per le coperture dell’autodromo con pannelli fotovoltaici, la barriera acustica che avevamo promesso è stata terminata prima del Gp di F1, utilizzeremo l’impianto anche per fiere, convegni e per il turismo con l’aiuto di If”.

Anche Hera, come ha sostenuto il direttore commerciale Cristian Fabbri, “darà un contributo al raggiungimento degli obiettivi di Carbon Neutrality attraverso la fornitura di energia da fonti rinnovabili o ad emissioni compensate, la piantumazione di alberi come azione compensativa per le emissioni degli eventi e verrà valutata l’installazione di colonnine per la ricarica elettrica all’esterno e all’interno del circuito. Inoltre, Hera attiverà iniziative volte a ottimizzare il consumo di acqua e ridurre gli sprechi, riducendo l’impronta idrica dell’impianto. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti prodotti durante gli eventi verranno attivate soluzioni finalizzate alla riduzione dell’utilizzo della plastica monouso e alla raccolta dei rifiuti per garantirne la massima recuperabilità. Un esempio sarà l’installazione di fontanelle mobili per il pubblico per ridurre il consumo di plastica e di conseguenza la produzione di rifiuti”.

Un esempio interessante è quello di Imola Bevande il cui presidente Giuseppe Scalaberni ha chiarito: “L’idea dell’acqua da passeggio si è evoluta in una contenitore di carta basando tutto sulla volontà di innescare una svolta culturale sostenibile eco-friendly e innovativa nel mercato dell’acqua in bottiglia, cambiando le abitudini di bere acqua sostituendo il contenitore classico in plastica con un involucro decisamente più sostenibile come il brick di cartone e cominceremo a utilizzarlo già dal Gp del 18 aprile”.

La chiusura è toccata alla padrona di casa Formula Imola. Sotto l’occhio vigile del presidente Gian Carlo Minardi, il direttore generale Pietro Benvenuti ha elencato i diversi passaggi: “Con molto piacere, e con orgoglio, oggi siamo qui ad annunciare l’inizio di un nuovo percorso dell’autodromo sulla via della sostenibilità. Grazie alla forte spinta del Comune attraverso l’assessore all’Autodromo Elena Penazzi, e alla collaborazione con Luigi Di Matteo, si è intrapreso un cammino che ci porterà quasi certamente ad avere già per il Gp di F1  di aprile il riconoscimento di una stella, assegnata per la conformità al progetto Fia Sustainability Programme, che coinvolge gli autodromi internazionali e  che sarà obbligatoria per ospitare le gare internazionali, fra cui naturalmente la F1, a partire dalla fine dal 2022. Inoltre con  la professoressa Valeria Vignali dell’Università di Bologna si darà avvio ad una tesi sul tema ambientale che avrà come centro di interesse l’autodromo. Il circuito non è solo Motorsport, ma ha una funzione polivalente. Ricordo che, dalla stazione ferroviaria, è raggiungibile in una ventina di minuti a piedi passando attraverso il centro storico”.

(Massimo Mongardi)