Continua a livello nazionale e locale l’andamento altalenante dei dati giornalieri relativi all’epidemia in corso. Rimane alto ed in aumento il numero di Regioni e/o Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (15 contro le 14 della settimana precedente).
Il tasso di occupazione in terapia intensiva (41%) ed in aree mediche (44%) a livello nazionale rimangono al di sopra la soglia critica.
Scende tuttavia a 0,92 (range 0,82 – 1,01), nel periodo 17 – 30 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici, in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto l’uno.

Le nuove zone dal 12 aprile

In base a questi dati vengono definite le nuove zone in cui è suddiviso il Paese con la Sardegna che passa in rosso. Indicativo il suo caso, in quindici giorni è passata dal bianco al rosso, indice che la situazione non è chiaramente ancora sotto controllo, per cui, come si legge nella nota della Cabina di regia del 9 aprile: “Il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri, l’incidenza ancora troppo elevata e l’ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità richiedono l’applicazione di ogni misura utile al contenimento del contagio”.


L’ordinanza del ministro della Salute >>>>

Zona bianca: nessuna

Zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, Province autonome di Bolzano e Trento.

Zona rossa: Campania, Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta.

Le misure per le varie zone in vigore fino al 30 aprile >>>>

Cosa cambia in Emilia Romagna con la zona arancione

Attività produttive

Aprono negozi, parrucchieri, barbieri, tatuatori, toilettature e centri estetici. Nulla cambia invece per le attività della ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, pub, gelaterie, pasticcerie).
Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Parrucchiera (Foto Regione Emilia Romaghna)

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Spostamenti

Sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune, tra le 5 e le 22, senza autocertificazione. E’ consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Un ragazzo fa jogging indossando la mascherina (Foto Regione Emilia Romagna)

A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Scuola

Tornano in classe i ragazzi di seconda e terza media mentre per le superiori le lezioni sono previste al 50% in presenza e il restante in Dad.

Attività sportive

È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Vietati gli sport di contatto. Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il suddetto decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

Vaccinazioni

Dopo le polemiche dei giorni scorsi relative ai “furbetti del vaccino”, il Commissario per l’emergenza Covid-19 Figliuolo ha firmato l’ordinanza n. 6 del 9 aprile 2021 che definisce come prioritaria la vaccinazione degli over 80 e delle persone con elevata fragilità.

Vaccinazioni alla Casa della salute della Vallata del Santerno

Ordine di priorità ai fini della vaccinazione

– persone di età superiore agli 80 anni;

– persone con elevata fragilità e, ove previsto dalle specifiche indicazioni contenute alla Categoria 1, Tabella 1 e 2 delle citate Raccomandazioni ad interim, dei familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari;

– persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e, a seguire, di quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni, utilizzando prevalentemente vaccini Vaxzevria (precedentemente denominato Covid-19 Vaccine AstraZeneca) come da recente indicazione dell’Aifa.

Parallelamente viene completata la vaccinazione di tutto il personale sanitario e sociosanitario, in prima linea nella diagnosi, nel trattamento e nella cura del Covid-19 e di tutti coloro che operano in presenza presso strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private.

A seguire, sono vaccinate le altre categorie considerate prioritarie dal Piano nazionale, parallelamente alle fasce anagrafiche secondo l’ordine indicato.

Le persone, che hanno già ricevuto una prima somministrazione, potranno completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino.