Imola. Il consiglio comunale ha approvato pochi giorni fa i criteri di accreditamento per i gestori convenzionati dei nidi d’infanzia. Per  questi servizi privati, si stanno definendo le procedure per la loro iscrizione all’albo comunale per convenzionarsi con il Comune, una procedura che si rinnova ogni due anni. Per essere iscritti, questi servizi devono dimostrare di possedere la stessa qualità pedagogica e di applicare le stesse rette e gli stessi orari di fruizione dei nidi comunali. Complessivamente, il sistema pubblico-privato imolese mette a disposizione 600 posti, di cui 340 nei nidi comunali e 260 nei nidi convenzionati, 40 dei quali nei Piccoli Gruppi Educativi. Di questi 600 posti, circa 300 saranno disponibili per i nuovi iscritti, essendo gli altri già occupati dai bambini iscritti nel presente anno educativo e non ancora in uscita per la scuola dell’infanzia.

Il bando aggiornato sarà disponibile sul sito del Comune qualche giorno prima dell’apertura delle iscrizioni. I genitori delle bambine e dei bambini nati negli anni 2021, 2020 e 2019 potranno iscrivere le loro figlie e figli ai servizi educativi per la prima infanzia dal 17 maggio al 5 giugno per l’anno scolastico 2021/2022. Nella domanda sarà possibile indicare in ordine di preferenza tutte le scelte desiderate, siano esse Nidi comunali, Nidi privati convenzionati o Piccoli Gruppi Educativi (PGE) convenzionati. Non è previsto un punteggio di stradario, per cui possono essere liberamente indicati, senza restrizioni di residenza, i servizi scelti dalla famiglie.


In ogni caso, tutte le famiglie potenzialmente interessate, con figli in età, riceveranno una lettera a casa nel periodo immediatamente precedente l’apertura delle iscrizioni, contenente le informazioni di base su come fare la domanda e quali sono le sedi disponibili. È comunque già possibile avere un’idea dei servizi disponibili, consultando l’elenco dei servizi attualmente attivi, sia comunali che convenzionati, sul sito istituzionale www.comune.imola.bo.it all’indirizzo Nidi comunali, convenzionati e privati — Rete civica del Comune di Imola. Si tenga presente che, come anticipato, sono in fase di attuazione le procedure per l’istituzione del nuovo albo dei servizi privati convenzionabili, per cui tale elenco potrebbe subire delle modifiche, soprattutto con l’aggiunta di nuovi servizi.

Castellari: “Un numero sempre crescente di famiglie si rivolge al nido” – “Un numero sempre crescente di famiglie si rivolge di anno in anno al nido d’infanzia e questo è un dato molto positivo. Le famiglie riconoscono la qualità messa in campo in 45 anni di storia dai servizi comunali e la sinergia positiva con i gestori convenzionati accreditati, anch’essa attiva da molti anni. Il valore aggiunto dell’esperienza educativa del nido è patrimonio comune e condiviso da tutti, oltre che dimostrato da moltissime ricerche scientifiche e approfondimenti del settore. Siamo molto soddisfatti per un servizio che oggi è già richiesto dal 50% delle famiglie con i figli in età, e che è un punto di forza della nostra città, che nelle nostre intenzioni può e deve crescere ancora”, commenta Fabrizio Castellari, vicesindaco ed assessore alla Scuola.

A proposito della qualità del servizio, Castellari pone in evidenza anche l’aspetto del personale. “L’anno educativo che partirà ai primi di settembre prossimo taglia il traguardo del 45esimo anniversario da quando è stata istituita la prima sezione di nido d’infanzia ad Imola – aggiunge il vicesindaco -. In questo anniversario così significativo avviene anche la scelta di potenziare il personale con 10 nuove unità che trasformeranno posti di lavoro precari in posti di lavoro a tempo indeterminato: una scelta forte, anche in un periodo dove le risorse non sono infinite, che valorizza la professionalità delle educatrici e che dice chiaramente la volontà di questa nuova Amministrazione comunale di non arretrare in nessun modo rispetto a questo impegno comunale né oggi né in futuro”.

Inoltre, c’è il tema delle agevolazioni messe in campo per favorire l’utilizzo del servizio di nido d’infanzia. “Per agevolare ulteriormente l’accesso delle famiglie, con ciò valorizzando il valore educativo del nido per l’infanzia per tutti, sono stati introdotti per il prossimo anno educativo ulteriori correttivi ed agevolazioni tariffarie, oltre al 40% già previsto dal progetto regionale “Al nido con la Regione”, per le famiglie con un Isee fino a 26mila euro. Pertanto, dall’1 settembre 2021 per tutte le famiglie con un Isee al di sotto dei 35mila euro le rette per i nidi saranno un poco più leggere”, conclude Castellari.