#PLNET è il nome del progetto della rete di Pro Loco a est di Bologna. Castel San Pietro Terme, Ozzano dell’Emilia, Dozza, Medicina, Imola, Castel Guelfo di Bologna, Castel del Rio, Borgo Tossignano per celebrare l’anniversario della Liberazione d’Italia dall’invasione tedesca, quest’anno hanno voluto suggerire un progetto comune, molto interessante dal titolo “Passeggiando nella Linea Gotica” con ben sette itinerari.

Cartina della Linea Gotica e le fasi di avanzamento nei mesi invernali

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Sono i comuni interessati a questi percorsi tracciati con competenza e rispetto per gli avvenimenti seppure lontani e speriamo irripetibili, che stampati nella memoria vogliono, esigono di essere ricordati. Ci troviamo in un territorio vario e ameno, separato e congiunto al tempo stesso dalla via Emilia: le dolci, ondulate colline e i calanchi fanno corona ad una vasta e fertile pianura, dove frutteti e colture padroneggiano.

Il progetto è stato presentato in conferenza stampa online, dove erano presenti il sindaco Fausto Tinti e la presidente dell’associazione turistica Proloco, Raimonda Raggi, di Castel S. Pietro Terme nonchè le rappresentanze delle Proloco e delle Amministrazioni comunali coinvolte. Un interessante video è stato trasmesso ed è rivedibile sul canale youtube del Comune di Castel S. Pietro Terme.

Gli itinerari

I° – Itinerario appenninico “I luoghi della Memoria”: Castel San Pietro Terme, San Martino in Pedriolo, Monte Cerere, Monte Grande, Montecalderaro. Percorso medio/facile km. 15 circa, in auto, in moto, in bici. Un percorso che ricorda i molti bombardamenti tedeschi e la distruzione del Castello di Frassineto.

Memoriale di Montecalderaro.
In primo piano “Il Prato della Memoria” di Decio Zoffoli

Le truppe naziste furono respinte da un reparto della 8° Divisione Indiana. Partenza da Castel S. Pietro Terme – P.zza xx Settembre – Palazzo Municipale. Possibilità di visita alla mostra permanente: “Castel S. Pietro in tempo di guerra- Fascismo, Resistenza, Liberazione”. Prenotazioni: Pro Loco Cspt, tel. 051.6951379 – email: info@prolococastelsanpietroterme.it – dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 12.30.

2° – Itinerario di pianura “Lungo la Linea Anna”: Castel S. Pietro Terme, Gaiana, Poggio Piccolo, Castel Guelfo, Medicina. Percorso medio/facile km. 20 circa, in auto, in moto, in bici. Lungo il torrente Gaiana vi furono i più sanguinosi combattimenti della campagna d’Italia.

L’iscrizione del rifugio in Via Pillio a Medicina (Foto Lorenzo Monti)

Costarono la vita a molti soldati e a famiglie intere. A Medicina centro, vi è un locale che fu adibito a rifugio antiaereo dai cittadini, ed è ancora ben visibile e ben conservata la scritta all’ingresso. Partenza da Castel S. Pietro Terme – P.zza XX Settembre.

3° itinerario di pianura “Percorso della Maiella”: a Castel S. Pietro Terme percorso facile a piedi o in bici.

Lato destra Sillaro a Castel San Pietro Terme.
Percorso dedicato alla Brigata Maiella

Circa 5 km. Per viale Terme, seguendo il Sillaro e attraversandolo di fronte alla Fonte Fegatella si può fare il percorso che fecero il 17 aprile 1945 soldati polacchi e italiani che facevano parte della Brigata Maiella, l’unica formazione partigiana decorata con Medaglia d’oro al Valore militare. Partenza da Castel S. Pietro Terme – P.zza xx Settembre.

4° Itinerario appenninico “Dalla via Emilia all’Appennino”: Percorso medio/facile circa 45 km, in auto, in moto, in bici. Castel S. Pietro Terme, Dozza, Imola, Borgo Tossignano, Castel del Rio. Alla Rocca Sforzesca di Dozza si era trincerato un comando tedesco con parecchi prigionieri, mentre un altro si era posizionato al Podere Bataiò.

Ponte di Bailey sul Santerno a Borgo Tossignano (Foto Fabio Avoni)

Ed erano tutti e due nel mirino degli alleati che si trovavano a Montecatone. Gli italiani del Gruppo combattimento Folgore, formato da volontari il 16 aprile 1945 riuscirono ad entrare in paese. Partenza da Castel S. Pietro Terme – P.zza xx Settembre.

5° itinerario “Ultime battaglie di primavera per la liberazione”: percorso medio/facile, circa 16,5 km. in auto, in moto, in bici. Castel S. Pietro Terme, Casalecchio dei Conti, Case Grizzano, Varignana/Palesio – Ozzano dell’Emilia. Casalecchio dei Conti fu sede di una terribile strage.

La stele posta a Case Grizzano dedicata ai caduti
della divisione Folgore. (Foto Fabio Avoni)

A Case Grizzana fu combattuta una dura battaglia ma i paracadutisti del gruppo Nembo di combattimento della Folgore riuscirono a spianare la strada per la liberazione, vincendo la resistenza dei ‘Diavoli Verdi’ tedeschi. Una bella stele è stata posta a memoria dell’episodio. Partenza da Castel S. Pietro Terme – P.zza xx Settembre.

6° Itinerario “Battaglia partigiana di Ca’ di Guzzo”: percorso medio/facile circa circa 35 km, in auto, in moto, in bicicletta. Castel S. Pietro Terme – Belvedere (Castel del Rio). Uno degli scontri tra partigiani e tedeschi, che maggiormente insanguinarono le nostre colline, si svolse a Cà di Guzzo. Caddero 33 persone tra partigiani e civili.

Ca’ di Guzzo. Il monumento di Angelo Biancini. (Foto Fabio Avoni)

A ricordare questo tristissimo episodio è stato posto un monumento con i nomi dei caduti, opera dello scultore Angelo Biancini. Un cippo a ricordo del medico partigiano Gianni Palmieri, Medaglia d’oro al Valore militare, perché rimase a curare i feriti e fu ucciso dai tedeschi. Partenza da Castel S. Pietro Terme – P.zza xx Settembre.

7° itinerario “Le fontane della Linea Gotica”: percorso in auto e a piedi. Obbligatoria la prenotazione allo 051.6951379 e accompagnamento di esperti. Luogo: in auto fino alla frazione di Montecalderaro (zona fermata bus Via Tanari), poi a piedi (abbigliamento adatto e scarpe da trekking – Circa 6 Km). In questa zona (presso il cimitero di Montecalderaro) sono stati rinvenuti oggetti personali e cavi elettrici, testimonianza che i tedeschi avevano predisposto qui una centrale telefonica per il controllo degli americani che si trovavano a Monte Grande.

Rovine ex chiesa di San Martino di Montecalderaro

Inoltrandosi per un sentiero si arriva alla prima fontana detta appunto “Fontana morta”. Poco più avanti si raggiunge la seconda fontana detta “Rio freddo” dove gli americani portavano ad abbeverare i muli.

Questo a grandi linea sono i “Percorsi della Memoria”, in particolare “Passeggiando nella Linea Gotica”, notizie e informazioni molto più dettagliate, anche riguardo alle difficoltà o meno, si trovano nell’opuscolo cartaceo con bellissime fotografie dei luoghi, messo a punto dalla rete delle associazioni Proloco di Bologna est, con la preziosa collaborazione di Davide Cerè per i testi, Fabio Avoni per le foto e la supervisione dei percorsi, grafica e stampa SOS Graphics.

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In alternativa si può ritirare nelle Proloco dei singoli comuni della rete o scaricare dal sito www.proloconet.it.