Dan Price è il Ceo di Gravity Payments, società americana di pagamenti elettronici, che nel 2015 si era tagliato lo stipendio per garantire a tutti i dipendenti un salario minimo di 70 mila dollari all’anno: ora torna a parlare di ricchezza e differenze sociali. L’imprenditore è intervenuto a Seattle, davanti al Parlamento dello stato di Washington (sul Pacifico), per sostenere l’introduzione di una patrimoniale per i milionari e miliardari.

I ricchi come me possono permettersi di pagare più tasse” ha scritto Price sul suo account Twitter, “Ho chiesto alla legislatura dello stato di Washington di emanare la prima tassa sul patrimonio miliardario della nazione per aiutare la classe media e bassa”. La sua battaglia per una maggiore tassazione dei ricchi e delle aziende benestanti nello stato di Washington dura da parecchio tempo: già nel febbraio del 2020 era intervenuto davanti ai legislatori di Seattle per sostenere un piano di tassazione sui ricchi per pagare alcuni servizi ai senzatetto della città.


Infatti negli Stati Uniti sono in tutto nove gli Stati che non impongono alcuna tassazione sul reddito da capitale, ed è per questo che Bezos, Gates e Musk, (tra i più ricchi al mondo) insieme naturalmente ad altri multimiliardari statunitensi meno famosi, hanno la propria residenza in alcuni di questi Stati.

Sia Jeff Bezos che Bill Gates hanno la propria residenza nello Stato di Washington, mentre Elon Musk ha recentemente trasferito la sua residenza dalla California al Texas, dopo aver spostato a maggio anche la sede della sua fondazione che si trova ora ad Austin.

Era il 2015 quando Dan Price sceglieva di tagliarsi lo stipendio da 1 milione a 70 mila dollari per permettere a tutti i 120 dipendenti dell’azienda di avere uno stipendio minimo di 70 mila dollari. Una decisione forte, che aveva preso dopo un dialogo con una sua cara amica in forti difficoltà economiche. Consentire a tutti i dipendenti di Gravity Payments di avere uno stipendio minimo di 70 mila dollari lo costrinse non solo a tagliare il suo, ma anche a ipotecare due case e a rinunciare ai risparmi.

A oltre cinque anni di distanza, nell’azienda di Price le cose sono cambiate in meglio. Nonostante i molti dubbi dello staff circa il suo esperimento di uguaglianza, Gravity Payments è un caso di successo. Il personale è raddoppiato, e il valore dei pagamenti elaborati dall’azienda è passato da 3,8 miliardi all’anno a 10,2 miliardi nel 2020. Ma non è solo una questione di numeri: un importante cambio di passo si è visto anche nelle scelte di vita dei dipendenti. “Prima del salario minimo di 70 mila dollari avevamo tra zero e due bambini nati ogni anno nello staff. Dall’annuncio abbiamo accolto più di 40 bambini”, ha raccontato Price. Inoltre il 10% del personale dell’azienda è riuscito a comprare casa, contro meno dell’1% precedente alla novità del salario minimo, mentre il 70% dei dipendenti ha completamente estinto i debiti che aveva contratto nel corso della vita lavorativa.

Rosita Barlow, direttrice delle vendite, ha affermato che, contrariamente a quanto ci si potesse aspettare, da quando è stata approvata questa “parificazione” dei salari, i colleghi più giovani hanno incrementato la qualità del loro lavoro.

Noi oggi in Italia stiamo discutendo se sia giusto che lo stipendio dell’Amministratore delegato di una delle nostre banche più importanti superi di duecento volte quello dei suoi impiegati!

(Tiziano Conti)