Faenza. Arianna Marchi, presidente della Cooperativa sociale Zerocento, ci ha lasciato. È una perdita enorme che ci lascia costernati e colpisce tutto il movimento cooperativo.

Quella di Arianna è stata una vita dedicata alla cura e alla tutela degli altri, in particolare delle persone più fragili. “Sempre da cooperatrice”, come la definiva lei. Il suo sorriso contagioso, la sua determinazione, con cui sapeva stemperare anche le situazioni e le trattative più critiche, erano il manifesto del suo coraggio. Quello stesso coraggio con cui ha affrontato la breve e inesorabile malattia che ce l’ha strappata a soli 51 anni.

Arianna Marchi

Ci mancheranno – anzi, ci mancano già – la sua competenza, la sua umanità, il suo altissimo impegno ideale e politico, sempre lontano dai compromessi, sempre vicino ai bisogni dei più deboli. Protagonista vera di decine di progetti di innovazione, Arianna rivendicava sempre con orgoglio la propria appartenenza alla cooperazione sociale. Anche nei momenti più difficili, mettendosi in prima fila e in prima persona a difendere quel patrimonio di valori che lei sentiva suo.

In questo momento di profondo dolore ci stringiamo ai figli, alla famiglia, a tutta la base sociale della Cooperativa e ai tantissimi che la conoscevano e stimavano.

Arianna era nata il 26 novembre del 1969. Era entrata in Zerocento nel 1988 per lavorare negli asili nidi. Al convenzionamento per la gestione totale del primo servizio di asilo nido tra Cooperativa e Comune di Faenza, aveva ricevuto l’incarico di coordinatore del servizio. Qualche anno dopo venne chiamata a collaborare con l’allora ufficio centrale della Cooperativa occupandosi di mobilità del personale e organizzazione dei servizi, in particolare per quanto riguarda i Centri Estivi.

Successivamente ricoprì all’interno della cooperativa vari ruoli, tra cui anche quello di Responsabile della Qualità. A partire dal 2001 cominciò a seguire le iniziative di sviluppo e le nuove progettualità, in particolare dedicandosi alla nascita di una cooperativa sociale finalizzata all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, la Cooperativa Sociale PrimaBi. L’avventura nella cooperazione di inserimento lavorativo, nel 2011 si integrò con un’altra attività, quando venne “richiamata” in Zerocento come Responsabile dell’Area infanzia. Fu eletta nel Consiglio di amministrazione nel maggio del 2012 e nominata vice presidente, per poi, nel 2014 assumere il ruolo di presidente, raccogliendo il testimone di Valeria Callegari.

Fra i tanti progetti, negli anni più recenti Arianna aveva condotto l’aggregazione tra Zerocento e le cooperative sociali di inserimento lavorativo PrimaBi e il Pino e la conseguente trasformazione di Zerocento in cooperativa sociale A+B.

Di recente era entrata a far parte del Consiglio di amministrazione del Consorzio sociale oomagnolo. Sin dalla fondazione faceva parte degli organismi dirigenti di Legacoop Romagna, dove è stata instancabile animatrice dell’elaborazione legata alla cooperazione sociale.

Nonostante la malattia si è spesa fino all’ultimo nella gestione della cooperativa e nella tutela della sua base sociale in questo difficile contesto economico.

Grazie al lavoro di Arianna e delle centinaia di soci che la animano, la Zerocento rappresenta una vera e propria eccellenza imprenditoriale, un’azienda ben gestita e protagonista di quel particolare sistema di Welfare comunitario, frutto della coesione sociale dei nostri territori.

(Mario Mazzotti, presidente Legacoop Romagna – Stefano Damiani, vice presidente cooperativa sociale Zerocento)

 

Note di cordoglio

Nella giornata di oggi la città è stata colpita da un grave lutto. All’età di appena 52 anni, dopo una brevissima malattia, è venuta a mancare Arianna Marchi, figura di primo piano del mondo cooperativo, da otto anni alla guida, come presidente, della cooperativa sociale Zerocento.

“La notizia della scomparsa di Arianna Marchi – dice il sindaco Massimo Isola – arrivata improvvisamente ci lascia sgomenti. Arianna era una persona cara a tutta la città e la sua era una voce importante nel dibattito sociale e politico. Abbiamo conosciuto e imparato ad amare Arianna nei suoi anni di lungo impegno pubblico e cooperativo. Un impegno però troppo breve. Arianna infatti se n’è andata velocemente, lasciando tutti con un enorme vuoto. Arianna Marchi è stata una delle costruttrici del welfare del territorio di tutta la provincia, al quale ha sempre fornito un importante contributo per il suo sviluppo attraverso la difesa delle fasce sociali più deboli, lottando contro le diseguaglianze e puntando ad alzare, al contempo, il livello di qualità dei servizi educativi e di welfare. È grande il dolore che percepiamo in questo terribile momento di fronte alla sua troppo prematura scomparsa. L’unica consolazione è che il suo apporto nel dibattito pubblico, come donna e come esperta su tanti temi a lei cari, saranno una preziosa eredità. Il mio pensiero e quello dell’intera amministrazione comunale sono rivolti ai due figli, Edoardo e Giacomo, ai familiari e a tutti quelli che le volevano bene, come i tanti amici e soci della cooperativa Zerocento, parte importante della vita, non solo professionale, di Arianna. A tutti loro va il nostro più forte abbraccio”.

“Energia, competenza e una sorprendente capacità di dialogo e relazione” sono invece le parole dell’assessore ai Servizi alla comunità del Comune di Faenza Davide Agresti. “Arianna Marchi – continua Agresti – è stata mente e cuore di progettualità e alleanze sociali territoriali, un punto di riferimento per il nostro mondo, con il quale era sempre un piacere collaborare, con visione e pragmatismo. La sua scomparsa lascia un grande vuoto, che sarà nostro dovere onorare giorno dopo giorno nella costruzione di una società più giusta, ciò che Arianna auspicava, ciò per cui Arianna si è battuta”.

****

La comunità di Articolo Uno della Provincia di Ravenna è atterrita di fronte all’improvvisa scomparsa di Arianna Marchi. Arianna era un punto di riferimento importante, per noi amici e compagni, per la politica e per tutto il mondo cooperativo della Provincia di Ravenna. Una compagna protagonista di tante battaglie che abbiamo combattuto insieme, sempre accompagnati e illuminati dalla sua intelligenza, dalla sua allegria e dalla sua disponibilità. Oggi, nel dolore della sua perdita improvvisa, ci stringiamo ai suoi figli, ai famigliari, agli amici, ai colleghi cooperatori e ai compagni in un abbraccio di condoglianze. (Articolo Uno Provincia di Ravenna)

****

Mi giunge ora la notizia tristissima che Arianna Marchi se ne è andata, una notizia che lascia senza parole. Il mio primo pensiero va ai suoi figli, che abbraccio. Arianna era una grande donna: forte, intelligente, libera, generosa, una grande cooperatrice e una bellissima persona. Con Arianna se n’è andata troppo presto, davvero troppo presto, un’amica e una compagna sincera. Porteremo il suo ricordo e il suo esempio con noi. (Sen. Vasco Errani)

****

Arianna, si è distinta nella nostra comunità, non solo l’importante ruolo di presidente della cooperativa Zerocento, ma soprattutto per la grande sensibilità umana nell’affrontare le problematiche sociali dell’inserimento dei soggetti più fragili, sperimentando soluzioni innovative di servizi per il territorio. In coerenza con questo impegno, vi è stata la sua militanza politica, con la quale spesso ci siamo intrecciati. Vogliamo ricordare e onorare Arianna, nel modo che lei avrebbe più apprezzato, continuare l’impegno sociale e politico a sostegno dei soggetti più fragili della società.

(Edward Jan Necki – Presidente dell’associazione politico-culturale “L’Altra Faenza”)