L’accelerata nella produzione dei vaccini è stata una “guerra mondiale” contro il virus che sta dando frutti facendo morire di meno la gente, ma le iniziative contro la catastrofe di “serie B” ovvero quella delle situazioni ambientali avverse fatte di inondazioni ed altri eventi climatici estremi ha subìto una frenata come una spinta ad andare “oltre” e a dimenticare quello che è successo prima, con i ghiacciai che si sciolgono assieme alle calotte polari per colpa delle emissioni della CO2 nell’aria e il riscaldamento globale, due fenomeni questi ultimi che purtroppo (per noi) accelerano e non frenano.

Tema e punto dolente è proprio se sarà perciò saggio in futuro accelerare o frenare, per un saggio Antropocene, per tanti dei “distretti” produttivi che in post-pandemia iniziano a veder la luce in fondo al tunne, come ad esempio quello della Motor Valley che genera aziende che fanno Pil ma che di contro inquinano, colpa anche di un indotto “in moto” perpetuo fatto di prove, test, gare e soprattutto di manifestazioni aggravate dall’idea di quando potranno assistervi centinaia di migliaia di persone che provocheranno (come già accaduto) un’overdose di “scarichi” in aree già al limite delle proprie capacità di assorbire rifiuti.

Tanto oggi la pandemia ci ha insegnato proprio che il virus non è stato altro che una reazione alle (maldestre) azioni umane nei confronti della natura, quanto domani potrà ricordarci che per non incorrere negli stessi errori dovremo imparare tutti (amministratori in primis) a trarre lezioni dalle iniziative del passato e sul loro (mal) funzionamento.

Sirene all’orecchio degli attori, l’entourage del circuito del Santerno di Imola che con grande soddisfazione ha approfittato del Gran Premio di Formula 1, disputato domenica 18 aprile all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, per amplificare ai media il buon lavoro sui miglioramenti ambientali e sociali di questa area della città, ma soprattutto a mitigare le critiche piovute loro addosso negli ultimi anni da parte di una parte della cittadinanza che ha sempre mal digerito la (forzata) convivenza con strutture, eventi e manifestazioni.

Sindaco Panieri, assessore all’Autodromo e all’Ambiente da subito in prima fila nel trascorso weekend “mondiale” ad encomiare perciò il percorso dell’amministrazione comunale in merito la sostenibilità cui ha fatto eco il direttore dello stesso circuito Pietro Benvenuti che, oltre a (pre) vedere la conferma dell’evento mondiale per il 2022, ha sottolineato un’accelerazione delle iniziative non prettamente solo a 2 e 4 ruote ma bensì coinvolgendo altri player, come ad esempio l’Università di Bologna con tesi di laurea a interesse la storica struttura motoristica emiliano-romagnola.

Tutto ciò a festeggiare, nel weekend del Gran Premio, il conseguimento del “primo livello” di sostenibilità (come soli altri 4 circuiti al mondo) da parte della Fia grazie alle varie iniziative da parte del Comune di Imola, della società Formula Imola, del Con.Ami. e naturalmente della direzione dell’Autodromo stesso a favore del contenimento del rumore grazie a pannelli fonoassorbenti, della riduzione delle plastiche monouso con un nuovo sistema di raccolta differenziata, la piantumazione di un bosco per compensare le emissioni di gas nocivi durante gare e prove infrasettimanali, ed altro ancora.

(Giuseppe Vassura)