Imola. Legalizzare, o liberalizzare, il consumo di droghe leggere è un dibattito iniziato molti anni fa, vedendo in prima fila i Radicali Marco Pannella ed Emma Bonino, che ha sempre interessato parecchi giovani. L’argomento è stato ripreso nell’assemblea d’istituto del polo tecnologico il 5 maggio e seguito, almeno all’inizio, da quasi un migliaio di studenti.

Un segnale preciso che ancora oggi i ragazzi sentono l’esigenza di parlarne e di informarsi. Giovanni Mastropasqua, uno dei rappresentanti d’istituto, spiega: “L’assemblea doveva tenersi lunedì 3 maggio e avevamo invitato l’on. Michele Sodano del gruppo misto (in passato del M5s), poi la data è slittata e il deputato non è potuto intervenire. Abbiamo chiesto l’assemblea, come sempre, in modo regolare con l’autorizzazione finale della dirigenza. Nessuno ha fatto obiezioni”.

“Visto che non c’era il deputato – continua Mastropasqua – ci siamo collegati con il sito social di FattiSegreti.it”. Si tratta di un sito secondo il quale “il proibizionismo ha fallito. Il consumo comunque avviene e su FattiSegreti.it lo dimostriamo tutti i giorni. Vogliamo che il mercato sia regolamentato” ed è stata sentita pure la voce di “CannabisCuraSiciliaSocialClub” che parla degli usi terapeutici di cura della cannabis.

Sull’assemblea, molto tranquilla, sono piovuti gli strali di Federico Bittelli, responsabile giovani della Lega: “Il 5 maggio all’assemblea del polo Alberghetti ha partecipato anche un parlamentare dei 5 Stelle (non è così, poco informato, ndr). Quindi si porterà davanti a centinaia di ragazzi un tema ideologico che verrà affrontato solo da un punto di vista, ennesima dimostrazione di come ormai le scuole nel nostro territorio siano soggette al controllo di una sola parte politica (quale, il gruppo misto? ndr). Davanti a questo sopruso bisogna chiedersi cosa sarebbe successo a parti inverse: se, su un tema simile, avesse parlato davanti agli studenti solo un parlamentare della Lega”.

Peccato per Bittelli, gli studenti dell’Alberghetti in grande maggioranza hanno preferito liberamente sentire altre voci. Un motivo ci sarà.

(m.m.)