Imola. Dal 17 maggio al 5 giugno sono aperte le iscrizioni, per il prossimo anno educativo che partirà a settembre, per i bambini che si iscrivono per la prima volta all’asilo nido d’infanzia. Per agevolare le famiglie, il bando, con la documentazione allegata, compresa la domanda di iscrizione, è pubblicato da oggi nel sito del Comune: https://www.comune.imola.bo.it/scuola-formazione/notizie/iscrizioni-ai-nidi-dinfanzia-e-piccoli-gruppi-educativi

La pubblicazione del bando avviene dopo che nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha approvato il nuovo Albo dei Servizi per la prima infanzia accreditati a convenzionarsi con il Comune di Imola.

Per quanto riguarda l’iscrizione, come sopra ricordato, le domande saranno accolte dal 17 maggio al 5 giugno, sia in modalità online (da preferirsi), sia di persona. Per la compilazione online è possibile ricevere assistenza telefonica in diretta. A causa delle restrizioni dovute al Covid, non sarà possibile aprire i nidi di grandi dimensioni alle consuete visite dell’open day: sarà però possibile visionare una presentazione online di ciascun servizio, consultare la documentazione gestionale e pedagogica e, certamente per i nidi comunali, partecipare ad una diretta online interattiva con le educatrici sulla piattaforma MEET (https://www.comune.imola.bo.it/scuola-formazione/notizie/iscrizioni-ai-nidi-dinfanzia-e-piccoli-gruppi-educativi)

L’ufficio iscrizioni del Comune e il coordinamento pedagogico restano sempre a disposizione delle famiglie per qualsiasi richiesta di chiarimento, ciascuno per le rispettive competenze.

I genitori potenzialmente interessati al servizio (cioè tutti quelli con bambini nati dal 1 gennaio 2019 ad ora e non ancora iscritti al nido) stanno già ricevendo in questi giorni una lettera con le informazioni essenziali per l’iscrizione. In sostanza, nella domanda d’iscrizione i genitori potranno indicare, in ordine di preferenza, tutti i servizi a cui possono essere interessati, senza distinzione di gestore o tipologia e senza restrizione di stradario (come invece avviene per gli altri ordini di scuola). In questo modo, alla fine della raccolta delle domande, sarà possibile identificare quella distribuzione dei posti tra le varie sedi che garantisce il massimo dell’accoglienza delle domande stesse e di ridurre il più possibile eventuali liste d’attesa.

La graduatoria sarà stilata sulla base di criteri che tengono conto sia degli impegni di cura dei genitori oggettivamente rilevabili (lavoro, numero dei figli), sia di particolari condizioni soggettive di disagio e rischio di esclusione sociale.

L’assessore alla Scuola Fabrizio Castellari

“Siamo pronti a partire per l’anno educativo 2021/2022 con tutti i servizi di nido d’infanzia, fiduciosi che il prossimo anno sia finalmente libero da qualsiasi effetto legato all’emergenza pandemica. Una partenza che avviene nell’anno del 45esimo anniversario della prima sezione di nido di infanzia comunale ad Imola, fra le prime città in Emilia-Romagna ad aprire questo tipo di servizio – sottolinea Fabrizio Castellari, vicesindaco con delega alla Scuola -. E’ un servizio molto apprezzato dalle famiglie imolesi e vogliamo che sia sempre di più un servizio per tutti. In tal senso, oltre alle misure introdotte dalla Regione tese ad abbassare le rette per le famiglie con Isee sotto i 26mila euro, come Comune abbiamo potenziato ulteriormente le agevolazioni tariffarie e abbiamo introdotto una progressività delle tariffe tra i 26mila euro e i 35mila euro per consentire a tutte le famiglie di avvicinarsi a questo importante segmento del percorso educativo. E’ scientificamente dimostrato, infatti, che la frequenza del nido è un tratto fondamentale e molto prezioso che arricchisce il percorso formativo dei bambini. Nel Comune di Imola la copertura realizzata dai servizi per la prima infanzia è già molto elevata: circa il 50% dei bambini in età frequenta un nido, percentuale che si alza fino al 60% per i bambini tra 24 e 36 mesi, cioè i più grandi. Siamo orgogliosi di questi numeri elevati e della qualità raggiunta dai servivi e continueremo ad agire affinché la domanda si rafforzi ulteriormente nei prossimi anni”.

Sono 643 i posti in totale, di cui oltre 300 quelli disponibili – Dopo la pubblicazione del nuovo Albo dei Servizi per la prima infanzia, i posti totali potenzialmente a disposizione nel sistema integrato imolese di servizi per la prima infanzia sono i seguenti:

  • 361 posti nelle 19 sezioni comunali: 3 al nido Campanella; 4 al Fontanelle; 4 al Piazza Romagna; 4 a Lo scoiattolo – viale Saffi; 3 a Zolino e 1 a Sesto Imolese) compresa la microsezione di 6 bambini inseriti nella scuola comunale dell’infanzia di Sasso Morelli;
  • 234 posti nei 9 nidi privati convenzionati;
  • 48 posti nei 6 Piccoli Gruppi Educativi (PGE) convenzionati

per un totale di 643 posti di servizio pubblico, di cui oltre 300 quelli disponibili per iscriversi per la prima volta (rispetto al totale di 643, sono ovviamente fatti i posti per i bimbi già iscritti e che continuano). A questi posti di servizio pubblico si aggiungono 49 posti ulteriori in 4 servizi regolarmente autorizzati, ma gestiti in autonomia da soggetti privati.

All’interno di questo sistema, i nidi comunali mantengono la funzione di punto di riferimento per la qualità e di strumento per l’attuazione delle politiche per l’infanzia perseguite complessivamente dall’Amministrazione comunale.

Il nuovo Albo dei Servizi per la prima infanzia – Al nuovo Albo dei Servizi per la prima infanzia accreditati a convenzionarsi con il Comune di Imola, approvato nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale potevano iscriversi tutti i servizi autorizzati o prossimamente autorizzabili operanti nel territorio comunale. L’albo contiene nidi d’infanzia gestiti dalle cooperative SolcoProssimo, Il Nido di Alice, Le Favole, Il Bosco, e dall’Istituto delle Piccole Suore di Santa Teresa del Bambin Gesù. Il Nido di Alice e Le Favole sono presenti anche con tre Piccoli Gruppi Educativi (PGE) ciascuno: si tratta di servizi attivati in appartamenti e frequentati da un massimo di 8 bambini.

Rispetto all’analogo Albo del 2019, due soggetti ulteriori hanno chiesto e ottenuto l’iscrizione: si tratta della cooperativa il Bosco, per il nido San Giovanni Bosco, collocato nella scuola dell’infanzia paritaria che porta lo stesso nome e il PGE Bianconiglio, collocato in via De Rosa, proposto dalla cooperativa del Nido di Alice. A questi servizi si aggiunge il nido interaziendale di Cornelia, attualmente gestito dalla Cooperativa SeaCoop.

L’entrata nel sistema del nuovo nido San Giovanni Bosco arricchisce anche la presenza di Poli  0/6 per l’Infanzia (servizi integrati per bambini da zero a sei anni) nel nostro territorio, che ha già operativi altri 3 poli presso gestori convenzionati e altri 5 presso servizi comunali, un’offerta che rende il Comune di Imola uno dei territori, su base nazionale, dove lo stato di attuazione della normativa al riguardo (art. 3 del D.Lgs 65/2017) ha raggiunto i livelli più elevati.