Imola e Faenza fanno parte a pieno titolo, soprattutto per le ceramiche, delle città dell’Emilia Romagna, da considerare in parte musei a cielo aperto per le tante opere di artisti presenti in diversi luoghi che i cittadini possono ammirare quasi ogni giorno. Per esempio le “margherite” di Germano Sartelli nella rotonda davanti alle scuole Sante Zennaro al termine di via Pirandello e le sculture, dello stesso artista imolese, nella “rete” della rotonda all’entrata di Faenza.

Il legame dell’arte fra le due città romagnole è forte. Dalla parete ceramica dell’Ospedale di Imola, si può raggiungere Faenza grazie alla mappa del Museo a cielo aperto faentino, o arrivare a Ravenna dove le installazioni di ferro dialogano con l’arte antica. Si può scegliere di viaggiare in Romagna sulle tracce delle Fontane in mosaico, ceramica, vetro e ferro battuto ideate da Tonino Guerra o delle opere di Arnaldo Pomodoro nel Riminese,