Castel San Pietro (Bo). Ben trenta giorni di prognosi per un carabiniere della Stazione di Castello intervenuto per salvare una ragazza. E’ successo quando il 6 maggio un passante ha telefonato al 112 dicendo che all’interno di un’automobile parcheggiata davanti a un esercizio pubblico situato sulla via Emilia, c’era una ragazza che stava chiedendo aiuto perché un giovane, non riuscendo a salire a bordo, stava prendendo a pugni il veicolo.

L’operatore della Centrale Operativa dei Carabinieri della Compagnia di Imola ha allertato subito due pattuglie dell’Arma che in quel momento si trovavano nelle vicinanze per i consueti controlli anti Covid-19. Appresa la notizia, i militari si sono diretti velocemente sul posto.

Alla vista dei carabinieri che si stavano avvicinando per mettere in salvo la ragazza, bloccata nell’auto e in preda al panico, l’aggressore, invece di tranquillizzarsi, ha continuato a inveire contro di lei e i suoi familiari che si erano recati sul posto per difenderla. E’ stato in quel momento che un militare, coinvolto in una colluttazione con l’aggressore, è rimasto ferito agli arti (spalla e ginocchio). La ragazza che si trovava nell’auto, identificata nella convivente del giovane aggressore, è stata soccorsa dai sanitari del 118, visitata e dimessa con una prognosi di cinque giorni.

L’aggressore, invece, identificato in un 27enne italiano, dovrà rispondere di maltrattamenti contro familiari o conviventi, resistenza a un pubblico ufficiale e lesioni personali.