Imola. Trasformare un dibattito su un Comitato per i Gemellaggi in una discussione sui diritti civili in Iran è un artificio strumentale. Ma anche mantenere un patto di collaborazione con una città iraniana, non da parte di un’azienda, ma di un ente pubblico e in particolare un Comune medaglia d’oro per la Resistenza antifascista, è sbagliato. Così l’opposizione ha preso la palla al balzo nel consiglio comunale del 13 maggio.

Dura battaglia in consiglio comunale sul patto di collaborazione (non gemellaggio) con la città di Ardakan in Iran. Veemente la consigliera Marinella Vella della Lista Cappello: “La nostra città, medaglia d’oro all’attività partigiana dovrebbe dunque avere scambi culturali con uno degli stati più illiberali, antidemocratici, misogini e omofobi presenti nel panorama mondiale e contro il quale nell’aprile di quest’anno il Consiglio Europeo ha prorogato l’embargo per violazione dei diritti umani. Non c’è patto di collaborazione, né culturale né tantomeno economico, che possa essere avallato da parte della città di Imola con un Comune di uno stato teocratico, contrario al rispetto dei diritti umani, con un sistema giuridico basato sulla sharia, che pratica la tortura, la pena di morte e la lapidazione, per non parlare della repressione e della condanna a morte dei dissidenti politici. Non vorrei che ciò abbia a che vedere con l’amicizia fra il sindaco Marco Panieri e ‘l’iraniano’ Andrea Zucchini”.

Sulla stessa linea la Lega con Riccardo Sangiorgi: “Leggiamo nelle premesse del documento che Imola ha un patto di collaborazione con Ardakan, città iraniana. Chiederemo all’amministrazione di prendere le distanze dalle ultime affermazioni dell’assessore Penazzi, che aveva sminuito le violenze che avvengono in quel paese. Ci saremmo aspettati una presa di posizione dall’assessore alle pari opportunità, e una presa di posizione ancora più forte dalla Commissione alle pari opportunità. Invece c’è stato un silenzio assordante. In Iran, negli ultimi 10 anni, sono state giustiziate 110 donne. Le donne sono obbligate a mettere il velo dallo Stato. L’omosessualità è considerata ancora un reato. È il paese con il più alto tasso di condanne a morte al mondo”.

Alla fine il consiglio comunale ha approvato l’istituzione del Comitato per i Gemellaggi ed il regolamento per il suo funzionamento. Sono stati 15 i voti a favore (gruppi Partito Democratico; Imola Coraggiosa Progressista Ecologista; Imola Corre – Panieri Sindaco) e 9 quelli contrari (gruppi Lega per Salvini Premier; Fratelli d’Italia; Lista Civica Cappello Sindaca e Movimento 5 Stelle). La scelta di istituire questo organo è stata presa dalla giunta comunale su proposta dell’assessore alle politiche comunitarie e gemellaggi, Elena Penazzi al fine di agevolare il buon funzionamento dei gemellaggi. Il suo compito, infatti, è quello di programmare, organizzare e coordinare le varie iniziative atte a rendere sempre più funzionali le attività dei gemellaggi promosse dal Comune di Imola con le altre città gemelle e con quelle con cui esiste un patto di collaborazione, nonché il compito di favorire la sensibilizzazione della cittadinanza alle motivazioni del gemellaggio ed una larga e consapevole partecipazione alle varie iniziative. Ad esempio, coinvolgendo le varie associazioni, organismi e gruppi sociali che operano in ambito culturale, sociale, sportivo, economico. Ricordiamo che Imola è legata da un Patto di Gemellaggio con i comuni di Gennevillliers (F), Colchester (UK), Weinheim (D), Pola (HR) e da un Patto di Collaborazione con i comuni di Piła (PL) e di Ardakan (Iran);

L’obiettivo del Comitato per Gemellaggio è quello di ridare centralità e valore ai rapporti che la nostra città ha in Europa e nel mondo e per tornare a dialogare e costruire rapporti di collaborazione occorre aumentare le relazioni, tanto più dopo un periodo come quello della pandemia che ho costretto a ridurre in modo drastico molte forme di relazione, a livello mondiale.

Grandi vetrine come il Campionato del Mondo di Ciclismo e i Gran Premi di F.1, così come le opportunità culturali, artistiche, enogastronomiche, sportive devono servire per riaprire le porte della città al dialogo ed alle relazioni internazionali su tutti i campi, compreso quello economico, grazie ad un tessuto cooperativo e privato molto forte e strutturato. Il Comitato è quindi uno strumento che deve servire a dare gambe ad un progetto di dialogo che negli ultimi anni è vissuto più di episodi sporadici, che di una programmazione e un coordinamento certo. Va inoltre sottolineato che con molte città si possono costruire progetti su temi comuni per concorrere ai bandi europei: un’opportunità di fare rete che può portare vantaggi per tutti.

“Il Comitato è un’opportunità, come hanno fatto già tanti altri Comuni, per gestire meglio i gemellaggi, che negli ultimi anni hanno avuto un rallentamento, in termini di occasioni, di condivisione, di cultura, arte, sport. Da parte della stessa regione Emilia-Romagna c’è un input chiaro nel ritornare a occuparsi di gemellaggi, nell’aprirsi alle opportunità europee e non solo. Pertanto, a parere di questa Amministrazione comunale, il Comitato per i Gemellaggi può davvero essere una grande opportunità anche per Imola” commenta Elena Penazzi, assessore alle Politiche comunitarie e gemellaggi. La stessa, però, in Commissione consiliare, aveva difeso a spada tratta il patto di collaborazione con Ardakan che si trova in Iran, uno dei paesi peggiori al mondo nella difesa dei diritti umani, civili, e sociale. In politica, bisogna essere più accorti quando si fanno scelte del genere.

Come sarà composto il Comitato per i Gemellaggi – Il Comitato per i Gemellaggi sarà composto da un delegato del Sindaco per i gemellaggi (Assessore, Consigliere Comunale, dipendente comunale o un cittadino, purché designato come portavoce dell’Amministrazione); da un rappresentante della maggioranza e un rappresentante della minoranza del Consiglio Comunale individuati trai i Consiglieri Comunali o tra soggetti esterni al Consiglio in possesso di specifiche competenze e 8 cittadini rappresentanti autocandidati in possesso di specifiche competenze nei vari ambiti lavorativi, sociali, professionali utili all’elaborazione delle politiche di gemellaggio che saranno nominati dalla Giunta Comunale su proposta dell’Assessore Competente, previo esperimento di avviso pubblico e conseguente selezione dei curricula vitae.

(m.m.)