Imola. Sono 21 le giornate di apertura al pubblico dell’autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari”, messe a calendario nel periodo maggio – settembre da Formula Imola, in accordo con il Comune, nell’ottica di una sempre maggiore fruizione dell’impianto da parte dei cittadini.

Il circuito Ferrari di Imola

Quest’anno, in ottemperanza ai protocolli per la prevenzione alla diffusione del Covid-19, è stato stabilito di separare le giornate di apertura per i pedoni da quelle dedicate ai ciclisti. Dopo quella speciale per tutta la giornata dell’1 maggio scorso, la prossima apertura è in programma mercoledì 19 maggio: sarà un’apertura ordinaria serale, dalle 18,30 alle 20, riservata ai pedoni.

All’interno del calendario delle aperture, da segnalare due giornate di apertura speciali, dalle ore 9 alle ore 18, mercoledì 2 giugno, Festa della Repubblica e mercoledì 13 agosto, festa del patrono San Cassiano, sempre riservate solo ai pedoni. In giugno, un’altra apertura speciale giornaliera si avrà domenica 6 giugno, mentre in agosto, oltre a quella di mercoledì 13, sono state messe in calendario altre 3 giornate di apertura speciale giornaliera, dalle ore 9 alle ore 18: si tratta delle domeniche 8, 15 e 22 agosto, sempre rivolte ai pedoni, pensando alla possibilità di fruizione da parte dei turisti, che richiedono sempre più visite guidate della struttura.

“Siamo contenti che la situazione sanitaria ci permetta di tornare ad aprire i cancelli dell’autodromo: i cittadini hanno diritto di poter usufruire della nostra meravigliosa struttura. Questo va nella direzione della sostenibilità e dell’inclusione e il nostro impegno sarà sempre di più in questa direzione. E poi è sempre suggestivo percorrere, anche a piedi o in bici, tratti ricchi di storia come la Tosa, le Acque Minerali e la Rivazza”, commenta Elena Penazzi, assessore all’Autodromo.

“Queste aperture sono l’occasione e lo stimolo per vivere il nostro autodromo, sia per chi lo conosce che per chi vuole scoprirlo. L’impianto è sul percorso della Ciclovia del Santerno ed è connesso al sistema delle ciclabili cittadine, e da quelle alla stazione ferroviaria. Può quindi essere meta anche di un turismo di prossimità che coniuga la mobilità attiva alla conoscenza del territorio” sottolinea da parte sua Elisa Spada, assessore all’Ambiente e alla Mobilità