Il 18 maggio ricorre il compleanno di Papa Giovanni Paolo II (1920 – 2005): me lo ricordo bene perché era nato appena un mese prima di mio padre.

La sua elezione nel 1978 rappresentò una notevole sorpresa, ma avevo già conosciuto il grande fermento che covava in Polonia, grazie ad un’amica italiana di Imola, Annalia Guglielmi, che era lettrice all’Università di Lublino.

Papa Giovanni Paolo II

Il 13 dicembre 1981, con quello che si può definire un colpo di stato interno per evitare l’intervento dell’esercito sovietico, il generale Jaruzelski tentò di arginare l’esperienza di Solidarnosc: poi la storia prese un’altra strada e Lech Walesa, nel 1990, divenne Presidente della Repubblica.

In quei giorni, nel 1981, usciva il film “Da un paese lontano”, del regista polacco Krzysztof Zanussi, di origini friulane: il soggetto del film era del drammaturgo forlivese Diego Fabbri, ricordato nella sua città da un teatro che porta il suo nome.

Il titolo del film richiamava le parole che Papa Giovanni Paolo II pronunciò al balcone di S.Pietro appena eletto: “Lo hanno chiamato da un Paese lontano”.

Il produttore era Giacomo Pezzali, che qualche anno dopo avrei avuto modo di incrociare brevemente, in quanto si occupava di alcuni progetti che vedevano la collaborazione del mondo delle Casse Rurali, dove io lavoravo. Pezzali, nel libro “Polonia ultimo ciak”, con prefazione di Carlo Lizzani ed. Jaca Book, avrebbe raccontato il suo vissuto nella produzione del film, comprese le molte emozioni che trascendevano l’aspetto economico dell’opera.

Andai a vedere il film a Bologna, perché – come capita spesso alle opere considerate di nicchia – non ebbe una gran distribuzione; poi con i fatti del dicembre 1981 ci fu una specie di intervento “popolare” per portarlo nelle sale: in tanti ci attivammo in giro per l’Italia perché potesse essere proiettato e visto.

Il film racconta la vita di Karol Wojtyla, dai suoi anni di bambino, fino al primo viaggio da Papa in Polonia del giugno 1979, che diede voce, speranza e autorevolezza a Solidarnosc, il grande movimento di rinascita sociale rappresentato dal primo sindacato libero in un paese del blocco di Varsavia.

Zanussi ha integrato abilmente, nel finale, alcune riprese dal vero all’interno del suo film, creando una scena fra le più grandiose ed esaltando con Giovanni Paolo II l’epopea di un “Paese lontano”, la Polonia, in quegli anni al centro dell’attenzione mondiale. E la scena che rimane più vivida nel ricordo è quella di Giovanni Paolo II, a Cracovia, con il Papa vestito di bianco che erompe dallo schermo del film su una folla sterminata, diffondendo un senso di sicurezza e di pace, dove prima era ansia e sgomento, diventando egli stesso il protagonista della storia.

Il film può essere visto gratuitamente su Rai Play.

Anche il libro di Giacomo Pezzali si può trovare, in edizione cartacea.

(Tiziano Conti)