Imola. Il Campionato Italiano 100 km su strada, nel 2021 il 22 maggio in forma di special edition organizzato su pista all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, promette spettacolo grazie alla presenza di tanti runner molto competitivi tra i 250 partecipanti. La sfida al vertice più attesa è quella tra il campione della 47esima Firenze-Faenza Marco Menegardi (fresco vincitore della 6 ore del Parco Nord) e il recordman del Passatore Giorgio Calcaterra, ma non mancano tanti altri possibili candidati al successo.

Tra i rivali più accreditati per la conquista del Campionato Italiano 100 km su strada troviamo anche il trentino Silvano Beatrici (4° al Passatore 2018, 2° alla 100 km della Brianza nel ‘16), il rocchigiano Matteo Lucchese (vincitore della 100 km di Seregno 2018, 2° alla 50 km di Romagna 2018, due volte vincitore della Pistoia-Abetone Ultra-marathon, recente trionfatore alla Bettona Crossing 2020, alla Ultra Trail di Casola Valsenio 2020 e alla Ultramaratona della Pace sul Lamone ‘20), Simone Pessina (2° alla 50 km di Romagna 2019), il bolzanino Marco Pozza e il varesino Roberto Isolda (vincitore della 6 ore del Parco Nord e Viborg 100 km 2019). Tra gli outsider che potrebbero sorprendere citiamo il romagnolo Luigi Pecora e il trentino Massimo Leonardi.

In campo femminile a contendersi la vittoria troviamo la marchigiana Denise Tappata (vincitrice tra le donne alla Strasimeno 2021), la riminese Federica Moroni (trionfatrice assoluta alla 6 ore Coratina), la trevisana Sara Trevisan (vincitrice in campo femminile alla Ultra Franciacorta 2021), la padovana Lorena Brusamento e la riminese Elisa Benvenuti.

Quaranta le atlete donne iscritte, 35 sono gli atleti esordienti, oltre 40 i romagnoli.

Il recordman della Cento, Giorgio Calcaterra, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in vista della grande sfida: “Penso che questa special edition del Campionato Italiano 100 km su strada sia un ottimo esempio di risilienza, ovvero cercare di adattarsi a quel che si ha. Tutti noi avremmo desiderato correre nel tradizionale percorso, ma dal momento che motivi esterni ce lo impediscono cambiamo volentieri i nostri programmi correndo su una pista magnifica come Imola. Scegliere un percorso simile è stata una buona idea, sia per il dislivello, che per le sue caratteristiche. Il tracciato di Imola, per certi versi, può ricordare diversi tratti del classico Passatore. Penso, ad esempio, alle due grandi salite molto impegnative e il susseguirsi di emozioni”. Sul significato della corsa, Giorgio afferma: “Dobbiamo gareggiare prima di tutto con noi stessi, quando si è in grado di superare sé stessi si vince sempre. Arrivare bene e col sorriso correndo in maniera leale e pulita è ciò che importa. Il Passatore è sempre stato possibile grazie a tante forze, una di esse sono i volontari, assolutamente determinanti. Un grande grazie a tutti i volontari”.
Il vincitore in carica del tradizionale Passatore, Marco Menegardi, ha detto la sua a pochi giorni dal via: “Apprezzo molto l’idea di un campionato italiano special edition e siamo fortunati che non sarà molto caldo il giorno della corsa. Non ho sperimentato il circuito e credo sarà molto bello come clima e atmosfera. Magari avrei ridotto il numero dei partecipanti, se non altro per una questione di fruibilità nella trasmissione della diretta. Forse, per una special edition, qualche rischio in più si poteva prendere. Il format di gara si poteva adattare maggiormente al circuito, ma queste sono solo critiche costruttive. Senza volontari, lo sport dilettantistico non potrebbe sopravvivere in Italia, per cui non possiamo far altro che ringraziarli. Nei prossimi 20-30 anni non so quanti volontari potranno esserci in virtù delle molte persone che non saranno in pensione, la preoccupazione è non solo per il podismo ma per lo sport dilettantistico tutto”.