“Imola è sempre bella, mi piace l’accoglienza dei romagnoli e sono venuta qui il 19 aprile ad allenarmi sia perché mi ha portato fortuna in passato sia parché posso farlo in un autodromo simile a quello dell’Estoril in Portogallo dove si svolgeranno i Campionati Mondiali. Poi sarò presente alle Paralimpiadi di Tokyo”. Così Francesca Porcellato, atleta paralimpica, prima al mondo a salire sul podio olimpico in tre diverse discipline (maratona, sci di fondo e handbike) e vincitrice di tre ori ai Giochi Paralimpici oltre a tante altre medaglie nel palmares, si dice pronta il 19 maggio per un allenamento di circa due ore sulla sua handbike all’autodromo “che mi ha già portato fortuna già in altre occasione”.

Da sinistra Gian Carlo Minardi, Francesca Porcellato ed Elena Penazzi

Soddisfatta l’assessore all’Autodromo Elena Penazzi: “Per noi è un onore avere Francesca sul circuito, conferma il nostro obiettivo di avere un autodromo sostenibile e inclusivo a livello internazionale”.

Porcellato, come è riuscita a essere così competitiva in tre discipline così diverse?

“Ho una grande passione per lo sport in generale, ho iniziato con l’atletica leggera, poi ho provato lo sci di fondo e mi sono trovata bene. Con l’hand-bike gli inizi sono stati più difficili. Non è stato semplice, ma molto stimolante e devo ringraziare il mio allenatore e altre persone che i sono sempre state vicine”.

Come fa a essere sempre positiva?

“I personaggi sportivi e dello spettacolo è bene che portino avanti grandi messaggi: quello fondamentale è che siamo tutte persone seppur con caratteristiche diverse”.

Dopo l’allenamento, Francesca Porcellato è stata accolta in municipio dal sindaco Marco Panieri e dall’assessore al Welfare Daniela Spadoni, che le hanno donato il libro dedicato ai Campionati del Mondo di ciclismo svoltisi nel settembre scorso ad Imola, con partenza e arrivo in autodromo. “E’ un vero piacere accogliere Francesca in Municipio, con l’invito a ritornare anche dopo i prossimi impegni internazionali” dichiara il sindaco Panieri, che ha avuto modo di conoscere l’atleta paralimpica nel corso della sua partecipazione all’iniziativa cittadina del 2015.

(m.m.)