Il funerale imolese (in precedenza c’era stato quello a Roma dove viveva da anni) di Marina Garbesi, giornalista di valore nazionale fino a diventare vicecapo della cronaca di “La Repubblica”, si è svolto in forma ridotta e privata al Piratello. Ora riposa in pace insieme al padre Vico, partigiano vicecomandante della brigata Bianconcini-Garibaldi e in seguito intellettuale spesso incompreso del Pci, e alla madre Tina.

Marina Garbesi

Alla presenza del sindaco Marco Panieri, l’ultimo saluto è stato dato da Alfredo Taracchini, per lunghi anni direttore del teatro “Stignani”. Proprio di teatro, Marina Garbesi aveva iniziato a scrivere per il settimanale “sabato sera” per poi intraprendere una lunga carriera che l’ha portata a seguire l’omicidio di Marta Russo, il giallo di via Poma, le stragi di mafia, la camera ardente di Federico Fellini e tanti altri “fatti” di cronaca di alto livello.

La città sta pensando di rendere omaggio a quella che finora è stata la sua più importante “firma” con una borsa di studio e un premio giornalistico, probabilmente, annuali.