Con questa colorita definizione si era soliti indicare la numerosissima quantità di aggiunte, piccole modifiche, riporti, estensioni, con le quali, il nostro Parlamento all’unisono, apportava variazioni, anche sensibili, al bilancio annuale dello Stato. Una volta messe nero su bianco le voci importanti, questa nuvola di codicilli apportava soddisfazione a gruppi politici e di potere.

E figuriamoci se tale assalto veniva portato alla fine del bilancio annuale, ora, che la posta è davvero alta, la foga dei nostri amministratori si fa plateale. In vista dell’assegnazione di cospicui “lavoretti” da eseguire qua e là, la corsa all’aggiudicarsi diviene focosa.

Ad uno sguardo frettoloso sembra logico che, in una gara d’appalto, vinca chi promette di eseguire il lavoro al minor prezzo, ma non sempre è così, anzi quasi mai. Noi stessi, mentre valutiamo l’acquisto di un bene per la nostra casa, ci troviamo spesso difronte a scelte che ci impongono riflessioni: davvero il prezzo più basso è la sola cosa da prendere in considerazione? E la qualità intrinseca del bene non vale forse qualche euro in più? Il marchio di fabbrica del prodotto non ci mette al sicuro nel futuro? E la garanzia? Per finire, ma non da ultimo, il venditore che sta dietro alla bancarella è persona seria e affidabile commercialmente? Ci farà lo scontrino fiscale?

Se la quantità di dubbi qui sopra in elenco si presenta acquistando una scopa elettrica, quale mole di perplessità dovrebbe assalirci nel designare il costruttore di un viadotto sulla valle?

Qualche giorno fa, in occasione di un incontro con amici in quel di Venezia, dopo lock vari e colorazioni diverse causa pandemia, mi sono sorpreso a ridere (amaramente) ogni volta che passavo su di un ponte lungo la Bologna – Padova: sono tutti in manutenzione e parziale rifacimento! Il crollo del Morandi, la scoperta di altri simili manufatti pericolanti e le azioni della magistratura (meglio mardi che tai si dice dalle nostre parti scambiando le iniziali per strappare un sorriso …) hanno suggerito agli addetti ai lavori un’aggiunta di prudenza.

La gara d’appalto vinta al prezzo più basso (comunque sia) si traduce fin troppo spesso in lavori eseguiti al risparmio, non solo di spesa, ma di sicurezza nel lavoro e sul lavoro. I sindacati hanno suonato la campanella di allarme: le forze politiche sono divise, il tempo stringe e i denari sono assai.

Temo il peggio. Ecco la diligenza in arrivo: mascherati lo siamo di già…

(Mauro Magnani)