La giornata odierna si chiude con 3.937 casi e 121 morti, calano i ricoverati nelle terapie intensive. Indice di positività in crescita all’1,5% (ieri 1,2%). L’Ausl di Imola oggi non segnala decessi, 4 i nuovi positivi (ieri 5) con con 200 test molecolari e 351 antigenici rapidi refertati, per un indice allo 0,7% (ieri 2,2%). Nelle ultime 24 ore in Emilia Romagna i casi sono stati 224 con un indice allo 0,9% (ieri 0.7%), 4 i decessi (nessuno a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini).

FAQ sulle misure adottate zona per zona (aggiornate in tempo reale) >>>> 

Aggiornamento Italia ore 12 del 26 maggio (dati del 25 maggio)

Oggi il saldo tra ingressi e uscite nelle terapie intensive segna – 45, i nuovi ingressi sono 39 (ieri 46), per un totale di 1.278. I decessi sono 121 (ieri 166) e 3.937 positivi (ieri 3.224) con 260.962 tamponi (ieri 252.646). I morti da inizio pandemia sono 125.622, i casi complessivi sono 4.201.827. Gli attuali positivi sono 260.029 (nelle 24 ore – 8.116).

I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari Covid sono 8.118 (- 439). In isolamento domiciliare ci sono 250.633 persone (ieri 258.265). I guariti nelle 24 ore sono 11.930 per un totale di 3.816.176.

Le disposizioni per chi viaggia >>>>

L’Emilia Romagna registra 4 decessi (ieri 10). I positivi sono 224 (ieri 161), con 23.538 tamponi (ieri 22.728). 507 i guariti, in discesa i casi attivi totali: 17.534 (- 287 rispetto a ieri), i ricoverati nelle terapie intensive sono 109 (- 7 rispetto a ieri), i ricoverati negli altri reparti Covid sono: 689 (- 41).

I positivi in Italia

Una giornata con nessuna regione sopra quota mille contagiati nelle ultime 24 ore. Nessuna però con zero casi di positività.

La situazione di ieri >>>>

La situazione in Italia in tempo reale >>>>

Le vaccinazioni in Italia >>>>

La situazione nell’Ausl di Imola

Superate ieri le 1.000 vaccinazioni (per la precisione 1016), per un totale di 65.452 da avvio campagna, di cui 42.387 prime dosi e 23.065 seconde dosi.

Su 200 i test molecolari e 351 gli antigenici rapidi refertati, sono 4 i nuovi positivi: 2 sono nella fascia 15-24, 1 tra i 45 ed i 64 anni e 1 ha dai 65 anni in su. 2 gli asintomatici tutti individuati tramite il tracciamento. Nessun caso è riferibile a focolaio già individuato, 1 contagiato era già isolato al momento della diagnosi.

Sono 13 i guariti, pertanto salgono a 191 i casi attivi e a 12.555 i totali da inizio pandemia. 2 le persone in ricovero internistico, 4 in terapia intensiva. Nessun decesso.

Stamane è stata smontata la tensostruttura di pretriage e pertanto dalle ore 12 è nuovamente operativa l’elisuperficie dell’Ospedale di Imola.

All’ospedale di Imola chiude la Rianimazione Covid

Trasferita ieri l’ultima paziente, oggi si abbattono le barriere tra zona Covid e NoCovid e si procede alla bonifica. Resta l’accordo con Bologna per eventuali centralizzazioni.

Il personale della Rianimazione dell’ospedale di Imola

L’ultima paziente è stata trasferita ieri nel reparto internistico, dopo 55 giorni di ricovero in Terapia Intensiva Covid.

L’ultima paziente trasferita dalla rianimazione Covid

Così il reparto dell’ospedale S. Maria della Scaletta che si è preso cura dei pazienti Covid19 più gravi, finalmente si svuota. I 26 medici del servizio di Anestesia e Rianimazione possono iniziare a tirare il fiato e con loro più di 100 infermieri e operatori sanitari dell’Area Critica e del Blocco operatorio, che hanno partecipato in prima persona a questa lunga maratona.

Il dottor Igor Bacchilega, direttore del Dea, di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Imola,

“Nel corso di questi mesi i medici Anestesisti-Rianimatori della nostra Ausl hanno valutato complessivamente più di 170 pazienti Covid in gravi condizioni, provenienti da Pronto Soccorso, Ecu e Medicina interna – ci spiega il direttore del Dea e di Anestesia e Rianimazione, dottor Igor Bacchilega – I ricoveri nella nostra Terapia Intensiva sono stati complessivamente 87: 24 nella prima ondata (compresi i 3 pazienti provenienti da Piacenza), 63 nella seconda-terza ondata. Nella primavera del 2020 l’età media dei pazienti ricoverati nel nostro reparto era stata di 70 anni; mentre tra l’autunno scorso ed oggi abbiamo assistito pazienti con età media molto più bassa, 64 anni, da un minimo di 26 ad un massimo di 87 anni”.

Massima flessibilità organizzativa nell’allestire e disallestire le aree Covid, modellando i posti letto sulla base dell’afflusso dei pazienti e consolidando la rete con le terapie intensive dell’Area Metropolitana, rivelatasi strategica nel garantire un posto letto a tutti i pazienti anche nei momenti di maggiore pressione sull’ospedale e – nel momento più difficile, durante la terza ondata – la costruzione di un’efficace collaborazione con il Dipartimento Medico finalizzata alla ventilazione a pressione positiva continua (CPAP) dei pazienti Covid che, in pochi giorni, ha fatto sì che già nel reparto internistico si avviasse il trattamento precoce in attesa di eventuale trasferimento in Area Critica. Tutto questo senza cessare mai, neppure per un attimo, di supportare i chirurghi nelle attività urgenti ed emergenti di sala operatoria e nell’effettuazione degli interventi in classe A, garantendo anche l’attività di partoanalgesia. Da lunedì 31 maggio l’Unità Terapia intensiva coronarica tornerà al secondo piano del Dea.

I posti letto rimanenti di Rianimazione e Semintensiva NoCovid saranno 12.

Nell’area ex UTIC sono invece avviati i lavori di potenziamento dei 4 box che diventeranno zone di isolamento a pressione negativa, in grado di ospitare ogni tipologia di paziente ad elevato rischio infettivo. Con questa modifica, l’Area Critica sarà dotata di complessivi 6 box a pressione negativa che garantiranno i bisogni anche nel caso in cui l’epidemia Covid entrasse in una fase endemica. Inoltre, resterà attiva la rete con le Aziende di area metropolitana che permetterà la centralizzazione dei pazienti Covid con esigenze di ricovero intensivo.

“Tutti i reparti dell’ospedale hanno svolto un lavoro egregio e anche nei momenti di difficoltà, che non sono mancati, hanno risposto con grande forza e determinazione – conclude Bacchilega – Davvero un grazie di cuore a tutti gli operatori sanitari impegnati in questa battaglia per il loro coraggio e sacrificio”.

Vaccinazioni Ausl Imola

Sono oltre 4.000, poco meno del 50% del target dei 50-54enni non ancora vaccinati, i cittadini del Circondario registrati ad oggi sul portale regionale.

Tutti riceveranno domani un SMS con indicazioni di come otterranno l’appuntamento vaccinale ma, nella larga maggioranza dei casi, saranno proprio i loro medici di medicina generale a contattarli, a breve, per fornire loro data ed ora dell’appuntamento.

I medici di famiglia avvieranno le sedute vaccinali secondo uno schema organizzativo già concordato con l’Azienda sanitaria, che permetterà di vaccinare tutti gli assistiti candidatisi sul portale in 20 giorni al massimo, a partire dal 7 giugno, quando entreranno nella disponibilità dell’Ausl e quindi dei medici stessi, i vaccini.

Agli iscritti che non hanno medico di famiglia attivo o il cui medico non vaccina sarà fornita via SMS la modalità per prenotare la vaccinazione agli HUB aziendali e comunque dal 28 maggio saranno aperte agende prenotative ai CUP (CupTel, Sportelli Aziendali e Farmacie) per chi, appartenente a questa fascia – non si fosse registrato ad oggi sul portale regionale.

La situazione in regione

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 382.766 casi di positività, 224 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.538 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,9%.

Le vaccinazioni in Emilia Romagna >>>>

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale>>>>

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.471.983 dosi; sul totale, 866.237 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 86 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 109 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 148 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,6 anni.

Sui 86 asintomatici, 71 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 11 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione e 3 tramite gli screening sierologici. Per 1 caso è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna e Parma,entrambecon 46 nuovi casi,seguite da Cesena (24), Reggio Emilia e Modena (entrambe con 22 nuovi casi). Poi Ravenna (18), Rimini (17), Forlì (12) e Piacenza (11). Infine, il Circondario Imolese (4) e Ferrara (2).

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 13.682 tamponi molecolari, per un totale di 4.727.263. A questi si aggiungono anche 9.856 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 507 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 352.065.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 17.534 (-287 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 16.736 (-239), il 95,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano quattro nuovi decessi, di cui 1 a Modena (un uomo di 70 anni), 1 in provincia di Bologna (un uomo di 72 anni), 2 nel ferrarese (una donna di 72 anni e un uomo di 78). Nessun decesso a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.167.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 109 (-7 rispetto a ieri), 689 quelli negli altri reparti Covid (-41). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 3 a Piacenza (-1), 12 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 13 a Reggio Emilia (-2), 18 a Modena (invariato), 36 a Bologna (invariato), 4 a Imola (-1), 5 a Ferrara (-2), 3 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 9 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.479 a Piacenza (+11 rispetto a ieri, di cui 5 sintomatici), 27.997 a Parma (+46, di cui 26 sintomatici), 46.598 a Reggio Emilia (+22, di cui 13 sintomatici), 65.124 a Modena (+22, di cui 13 sintomatici), 81.703 a Bologna (+46, di cui 31 sintomatici), 12.555 casi a Imola (+4, di cui 2 sintomatici), 23.053 a Ferrara (+2, di cui 1 sintomatico), 30.210 a Ravenna (+18, di cui 9 sintomatici), 16.779 a Forlì (+12, di cui 10 sintomatici), 19.330 a Cesena (+24, di cui 16 sintomatici) e 35.938 a Rimini (+17, di cui 12 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni precedenti, sono stati eliminati 2 casi, di cui uno positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare, e un altro giudicato non Covid-19.