Imola. I codici Ateco (che caratterizzano le diverse attività economiche) in Italia non sono più stati rinnovati dal 2007, ovvero da circa 14 anni. Così lo chef del ristorante San Domenico Massimiliano Mascia ha decido di inviare una lettera-appello al premier Mario Draghi chiedendo di attualizzarli poiché al momento penalizzano fortemente il settore della ristorazione.

Lo chef del ristorante San Domenico Massimiliano Mascia

“Non è possibile che dello stesso codice Ateco facciano parte un’infinita serie di attività ben diverse tra loro per orari di aperture, tipologia, modalità di servizio e offerta proposta – scrive Mascia che sottolinea -. Va bene che da oggi possiamo aprire le sale interne e avere tavoli da più di quattro persone, ma dobbiamo prevenire prima di tutto sennò continueremo a vivere alla giornata e in balia degli eventi come da più di un anno a questa parte. Un buon governo lavora in prospettiva – conclude lo chef del ristorante che ha due stelle – e come a noi viene richiesto di aggiornarci e fare investimenti, è ora che anche i codici Ateco, ormai ultra datati, vengano rivisti e attualizzati, sennò chi ci assicura che in autunno non saremo punto e capo?”.