Castel San Pietro (Bo). L’Amministrazione Comunale intende attivare un “piano di recupero” finalizzato non solo ad azioni di sostegno del centro storico a breve termine legate alla pandemia da Coronavirus, ma soprattutto ad individuare una progettualità da realizzare a medio-lungo termine in molti settori dell’economia del Comune del Cassero. Il piano su cui si intende lavorare, in collaborazione ed accordo con la cabina di regia, composta dalle associazioni di categoria del commercio, pubblici esercizi ed artigianato di servizio, con le quali verrà stilato un “Patto per il Centro Storico”, prevede varie iniziative suddistinte in quattro macro settori:

  1. Riqualificazione Urbana; del mercato ambulante, restauro Cssero ed ex Pretura, riqualificazione illuminazione piazza XX Settembre.
  2. Accessibilità; ascensore panoramico del parcheggio dell’ospedale, nuovo parcheggio di 40 posti in via Oriani, cartellonistica parcheggi.
  3. Promozione e marketing territoriale; dotare il sito di una parte dedicata alle vetrine “e-commerce”, servizi di supporto in occasione di determinati eventi dedicati e altro.
  4. Contributi e sostegni; 400mila euro per sconti Tari su bolletta e modifica tempi dei pagamenti, sostegno alle imprese con avviso pubblico di 150mila euro finanziato con l’avanzo libero del bilancio comunale, contributo di 100mila euro per investimenti nel centro commerciale naturale e altri 100mila euro di contributo per gli investimenti agli operatori ubicati fuori dal centro del capoluogo.

Lo scopo è quello di avere un impatto concreto e positivo sull’economia delle imprese insediate nel centro storico e, conseguentemente, su tutto l’indotto di riferimento. Lo strumento del Patto per il Centro Storico  deve essere  inteso come strumento  per dare rilancio al centro storico e al paese tutto; non è un punto di arrivo ma un punto di inizio poiché il lavoro da fare è molto.

“Il 2021 insieme al 2022 sarà l’anno fondamentale per la ripresa – ha sottolineato il sindaco Fausto Tinti -. Abbiamo fatto uno sforzo straordinario con 750mila euro di contributi e sostegni tra rimborso Tari e contributi a bando e con oltre 800mila euro di investimenti. L’Amministrazione comunale fa la sua parte ma è fondamentale come sempre l’apporto della Regione, che ci sostiene e rassicura sulla scelta che abbiamo fatto insieme alla cabina di regia di mantenere vivo il nostro centro commerciale naturale. Vogliamo dare una risposta strutturale e importante ai commercianti, agli artigiani che lavorano nel centro e anche ai cittadini che risiedono in questa area, una risposta di valore non solo economico ma anche sociale. La cabina di regia è nostra partner in questo progetto che diventerà un patto per il centro storico da firmare fra Comune e associazioni di categoria In tutto questo c’è anche il valore di aver lavorato insieme, dimostrando che siamo un’unica grande comunità”.

“Questo progetto va ben oltre le risorse regionali, che servono a realizzarlo ha spiegato l’assessore region ale a Turismo e Commercio Andrea Corsini -. Dietro questo finanziamento c’è un’idea, una visione che parte dal riconoscimento del ruolo dei centri storici nelle nostre città. La Regione si impegna a sostenere questo progetto di fare del centro storico il cuore pulsante della città, non solo perché ci sono le attività economiche ma perché c’è il disegno di farne un luogo di aggregazione. La rete delle attività dei centri commerciali naturali è fondamentale per dare servizi ai cittadini, per la loro importante funzione sociale, come ha dimostrato questa pandemia, oltre che per renderli attrattivi dal punto di vista turistico. Per questo non ci limiteremo a rifinanziare la legge 41, ma con i nuovi strumenti della programmazione europea metteremo altre risorse per sostenere le piccole imprese delle nostre città, per sostenere la rinascita e la riqualificazione dei nostri centri storici”.

Una sintesi del Piano è pubblicato nel sito web www.cspietro.it.