Bologna. Fim Fiom e Uilm di Bologna hanno sottoscritto, insieme alla Rsu aziendale, un importante accordo in Ducati Motor Holding proseguendo nella valorizzazione dei lavoratori e continuando la pratica positiva di accordi sindacali a tutela di tutti i lavoratori attualmente impiegati all’interno dell’azienda compresi i tanti lavoratori a termine assunti nel ultimo periodo.

Il 2021 si sta concretizzando un anno molto positivo per i volumi di ordini delle due ruote della Ducati, ne è testimonianza la necessità di assumere ulteriori 300 contratti determinati nel periodo di alta stagione che vanno ad aggiungersi ai 300 che ogni anno Ducati assume per far fronte al picco produttivo di inizio anno, picco produttivo che nel 2021 è ulteriormente aumentato di circa 6000 moto rispetto ai budget dello stesso anno.

Tant’è che nei mesi scorsi in Ducati, è stato sottoscritto un accordo sindacale che, oltre a stabilire l’ingresso complessivo di circa 600 lavoratori con contratto a termine nelle aree produttive, ha previsto un percorso di stabilizzazione di 80 dipendenti ed è stato attivato un confronto continuo di monitoraggio sia sui volumi produttivi che su eventuali ulteriori risvolti occupazionali nel corso del 2021.

Il primo incontro tra la direzione aziendale, la Rsu e Fim, Fiom, Uilm territoriali è fissato per la metà di giugno. Nelle ultime settimane l’emergenza Covid-19 ha colpito pesantemente tutti i settori e in questo momento sta mettendo in difficoltà la catena della fornitura del settore automotive e del motociclo ed in modo particolare la fornitura rivolta a Ducati Motor Holding, imponendo la necessità di prevedere dei fermi produttivi già nel mese di Aprile affrontati con l’utilizzo di meccanismi di flessibilità negativa.

A fronte della mancanza di una costante fornitura dovuta agli effetti della pandemia a livello mondiale Ducati Motor, per i mesi di maggio e giugno, farà richiesta di intervento della Cassa integrazione Covid per circa 600 lavoratori di produzione. La Cassa integrazione, che verrà utilizzata se necessaria a giornate sarà utile a governare i eventuali fermi produttivi.

L’accordo sottoscritto lo scorso 26 maggio prevede che nelle giornate di fermo produttivo, oltre al pagamento dell’indennità di cassa integrazione, ai lavoratori coinvolti sarà riconosciuta un’integrazione salariale di 15 euro giornalieri. Una parte dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato però, circa 300, essendo stati assunti dopo il 23 marzo 2021 sono esclusi dalla copertura della Cassa integrazione Covid. Per questi lavoratori è stato concordato un meccanismo di copertura salariale, tutta a carico di Ducati Motor, garantendo il pagamento di una quota salariale.

(m.z.)