Castel Guelfo. Si è spenta a 56 anni, dopo una lunga malattia, l’ex sindaca Cristina Carpeggiani. “Per tanti anni ho lavorato insieme a Cristina la prima donna sindaco del nostro paese, sempre fianco a fianco con l’obiettivo di migliorare il nostro splendido paese – ricorda con dolore il sindaco Claudio Franceschi -. Abbiamo vissuto anni difficili, ci sono stati pareri diversi, ma ogni volta il bene della nostra comunità è stato messo al di sopra di tutto; siamo cresciuti umanamente e come amministratori per il nostro Comune”.

Cristina Carpeggiani, sindaca di Castel Guelfo per 2 mandati, si è spenta a 56 anni

“Mi hai voluto al tuo fianco nei due mandati come vicesindaco e sostenuto nella campagna elettorale di due anni fa – continua Franceschi -, sei stata a distanza, e nello stesso tempo vicina, mentre cercavi di vincere la tua battaglia. Cara Cristina, se oggi Castel Guelfo è un paese vivibile e con tanti ottimi servizi, il merito è anche tuo.  Da oggi, con ancor più vigore, io, la giunta, i consiglieri cercheremo di lavorare più alacremente per onorare la tua memoria. A nome di tutta la comunità guelfese faccio le mie condoglianze alla famiglia di Cristina”.

“A nome del Circondario, della città di Imola e mio personale desidero esprimere il più profondo cordoglio per la scomparsa di Cristina Carpeggiani – sottolinea il presidente del Circondario e sindaco di Imola Marco Panieri -. Eletta per due mandati consecutivi sindaca di Castel Guelfo, dopo essere stata nominata assessora, è sempre stata molto legata alla propria comunità, per la cui crescita economica, sociale e culturale ha profuso il massimo in fatto di competenze e di energie. Sempre animata da uno spirito costruttivo e concreto, il suo impegno è stato rivolto a vincere la sfida di garantire, anche in momenti di generale difficoltà del Paese, tutti i servizi che fanno di un Comune una Comunità coesa”.

“Ho avuto modo di conoscerla e di apprezzarne il lavoro, condividendo con lei non solo la guida delle nostre comunità, anche se in periodi differenti, ma anche la passione per la politica – conclude Panieri -. Mi hanno sempre colpito e mi colpiscono ancor di più oggi il coraggio e la determinazione con cui non solo ha affrontato le tante sfide di governo del suo Comune, ma ha anche voluto parlare apertamente della sua malattia, al fine di dare coraggio a quanti come lei erano chiamati a questa dura battaglia, affinché non si sentissero soli, per vincere l’isolamento. Una grande sindaca, una grande donna, il cui atteggiamento nei confronti della vita deve rimanere per sempre di esempio a tutti noi. Nell’occasione, desidero esprimere le più sentite condoglianze e la vicinanza alla famiglia ed alle tantissime persone che hanno avuto modo di conoscere e apprezzare il suo impegno sempre generoso”.