Bologna. Lepore e Conti: la sfida sui social. E’ interessante dare un’occhiata ai profili social dei due candidati alle Primarie del Centro-sinistra per il Comune di Bologna, Matteo Lepore ed Isabella Conti, perché entrambi i candidati, relativamente giovani, sembrano molto apprezzare questi canali comunicativi e ne fanno un utilizzo continuo e oculato, sfruttandone al meglio le doti di immediatezza e pervasività.

Su Facebook i post di entrambi i candidati sono numerosi. Lepore può contare sulla società Bellerofonte, che ha già curato l’efficace campagna social di Bonaccini, e nel suo profilo alterna alle attività connesse al suo ruolo istituzionale di assessore alla cultura vari post in cui celebra la bellezza della città che la Giunta di cui fa parte amministra, anche sotto forma di riaperture e riqualificazioni. La Conti, con un approccio meno strutturato, evidenzia invece quanto può essere ancora migliorato nella metropoli limitrofa alla sua San Lazzaro e, pur utilizzando toni improntati alla coesione, pone l’accento sulla necessità di intervenire su vari aspetti critici, dal decoro nel centro storico all’emergenza occupazionale. Più di una volta, comunque, dal suo profilo riafferma la sua autonomia, il suo essere donna come fattore di novità e rottura, trovando anche il tempo di denunciare un atteggiamento pregiudizialmente ostile da parte di gran parte del PD bolognese e non solo. Da un lato, quindi, un’immagine di città e candidato sindaco che si pone in continuità con quanto di buono fatto sinora, evidenziando ulteriori e prossimi miglioramenti; dall’altro, un pungolo a un cambio di passo, pur senza stravolgimenti. In questo si nota una certa coerenza, per entrambi i candidati, tra immagine personale, ruolo attualmente ricoperto e percezione della città presente e futura.

Non mancano, comunque, i punti di contatto, dovuti alla comune cultura politica al di là degli schieramenti di provenienza (PD per Lepore, Italia Viva per la Conti): una forte attenzione all’ambientalismo e al terzo settore, un autentico spirito antifascista, l’avversione verso qualsiasi forma di discriminazione, una presenza costante “fra la gente”, l’attenzione congiunta a temi di attualità (il DDL Zan, la Liberazione di Bologna, il ricordo di Cevenini…).

Al momento, su Facebook prevale la Conti, la cui pagina pubblica ha circa 33 mila followers, contro i 27 mila di Lepore, e i post della prima generano in media più reazioni di quelli del secondo, secondo l’agenzia di comunicazione Arcadia. Tuttavia, Lepore riesce ad integrare meglio Facebook e Instagram, sfruttando le stories di quest’ultimo social, leggibili anche da Facebook, per dialogare direttamente con gli utenti.

A proposito di Instagram, su un social così prettamente “visuale” emerge una maggiore differenza di approccio tra i due candidati. Lepore, padre di due figli piccoli, pubblica spesso da casa sua, in un’atmosfera familiare che vuole suscitare vicinanza e affetto. La Conti adotta invece un profilo più istituzionale e si fa raffigurare all’esterno, in spazi pubblici e in occasioni ufficiali, nell’assolvimento delle funzioni di chi Sindaco è già: solo nel nome del profilo, Isy (ossia il suo soprannome), assume un aspetto più confidenziale. Da questo punto di vista, è Lepore ad apparire meglio in grado di differenziare l’utilizzo dei due social per target d’utenza ed esperienza d’uso, facendoli peraltro interagire tra loro con una certa perizia. Nei profili della Conti questa differenza è meno marcata. Nel prosieguo della campagna elettorale sarà interessante osservare eventuali sviluppi.

In conclusione, comunque, di una cosa va dato atto ad entrambi: quella di trovare il tempo anche per rispondere alle reazioni degli utenti, evitando il fastidioso effetto unidirezionale di molti siti di personaggi pubblici.

(Mainardo Colberti)