Imola. Un importante traguardo della sede di Imola dell’Alma Mater è rappresentato dall’attivazione del dottorato di ricerca in “Salute, sicurezza e sistemi del verde”. Il dottorato è riconosciuto a livello internazionale  per formare nuovi professori ricercatori.

Martedì 22 giugno studiosi di vari paesi del mondo si riuniranno virtualmente a Imola per un workshop internazionale sull’energia verde, dove esperti si confronteranno sui temi di grande attualità delle energie rinnovabili, dei sistemi produttivi neutri da un punto di vista di emissioni clima alteranti, e sui distretti territoriali energeticamente sostenibili. Proprio su questo aspetto una giovane ricercatrice del dottorato di Imola in “Salute, sicurezza e sistemi del verde” illustrerà i risultati delle sue ricerche.

Salute, sicurezza e sistemi del verde
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Creare un progetto di dottorato così innovativo, internazionale e interdisciplinare, capace di unire tutte le aree di Unibo già attive ad Imola, ha rappresentato una sfida non semplice, ma mentre si sta per completare il ciclo di attività dei primi giovani ricercatori entrati in questo percorso nel 2018, il bilancio che si può fare è lusinghiero. Grazie allo strategico sostegno del principale stakeholder dell’Università di Bologna in Imola, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, che ha fortemente creduto nel valore di questo progetto, è stato possibile sostenere borse di studio per giovani ricercatori, che faranno conoscere ancora di più Imola nel mondo attraverso le loro ricerche.

La professoressa Patrizia Tassinari, da poco rieletta all’unanimità alla guida di questo dottorato, unitamente a tutto il collegio docenti composto da colleghi dell’area medica, di farmacia, di agraria, di architettura e di ingegneria, sono fortemente impegnati nel consolidamento di questo dottorato e puntano al rafforzamento dei rapporti internazionali, per far conoscere sempre di più la ricerca imolese nel mondo.

A seguito della deliberazione della regione Emilia-Romagna che invitava gli atenei regionali a presentare progetti di formazione per la ricerca sul tema “Big data per una regione europea più ecologica, digitale e resiliente”, Unibo ha invitato i suoi 48 dottorati a presentare progetti innovativi da candidare a questo bando. Il dottorato di Imola si è messo immediatamente al lavoro e ha prodotto un progetto dal titolo ‘Big data e “città sane”: sinergia tra stili di vita sani e sicuri, sistemi del verde e rigenerazione di contesti urbani’, che è risultato vincitore di uno degli 11 posti di dottorato che Unibo si è aggiudicata.

Così come il Magnifico Rettore Francesco Ubertini e la sua governance hanno fortemente creduto nel progetto di dottorato, sostenendolo anche con risorse dedicate, è auspicabile che allo stesso modo il nuovo Rettore/Rettrice che uscirà dalle urne a breve e la sua governance continuino sulla strada avviata, nel considerarlo un aspetto strategico di sviluppo della ricerca nella sede di Imola.

A proposito di elezioni del nuovo Rettore/Rettrice, Imola ha ospitato in cinque giorni diversi ciascun candidato per far conoscere la specificità della sede e per incontrare docenti, personale della sede e anche gli stakeholders del territorio. Per certo la sede imolese sarà propositiva da un lato e allo stesso tempo estremamente collaborativa nel ragionare di progettualità prospettiche.  Questo fin dal primo luglio quando si avrà la possibilità di stringere la mano a chi guiderà l’ateneo più antico del mondo occidentale per i prossimi sei anni.

“Confermiamo sempre con piacere la nostra vicinanza e la nostra disponibilità nel confronti della presenza, e delle prolifiche attività, che l’Università di Bologna garantisce e svolge presso la sede imolese – ha dichiarato il presidente della Fondazione Carimola Rodolfo Ortolani -. Una vicinanza e una disponibilità di lungo periodo che trovano nelle continue attività e proposte accademiche uno stimolo a proseguire, sulla traccia delle precedenti amministrazioni della Fondazione, lungo un percorso importante e consolidato. Alla didattica e alle disponibilità tecniche e logistiche che offre il plesso imolese si aggiungono tasselli importanti quali workshop internazionali e partecipazioni a bandi, come quello regionale che ha da poco promosso un progetto di formazione presentato dal dottorato imolese in “Salute, sicurezza e sistemi del verde”. Riteniamo, come principali sostenitori della presenza universitaria in città, di potere dare il benvenuto, e con esso tutte le garanzie necessarie, al nuovo Rettore che, al termine della tornata elettorale, avrà il compito di guidare per i prossimi anni l’Ateneo bolognese.”