Imola. In via Cavour partiranno da lunedì 21 giugno, per terminare entro il mese di ottobre salvo inconvenienti, i lavori di Hera per l’estensione della rete di teleriscaldamento cittadina al servizio di palazzo Calderini (in via Cavour 84), richiesta dal Comune di Imola. Complessivamente saranno posati circa 350 metri di condotta, a partire dalle scuole Carducci già allacciate al teleriscaldamento, per collegare un palazzo storico del centro che si aggiungerà ad altri edifici “simbolo” della città già teleriscaldati, tra questi, oltre alle Carducci già citate, ci sono l’Ospedale Vecchio e Nuovo, la piscina comunale e il Palazzetto dello sport, il Teatro Comunale, il Municipio, il Duomo e alcune chiese, il Teatro Osservanza, il Convento dei Cappuccini, la Comet, il centro Leonardo e diversi istituti scolastici.

“Questi lavori sono in sintonia con il nostro programma che intende riportare gli uffici di enti e dell’Amministrazione in centro storico, migliorare i consumi anche dei luoghi pubblici sia per una questione di sostenibilità che di risparmio negli anni per i conti pubblici, offrendo contemporaneamente un servizio ad altri soggetti che potranno beneficiare di quest’opera per collegarsi alla rete del teleriscaldamento fino ad ora non possibile a causa dei costi che avrebbero dovuto sostenere. Con Hera stiamo cercando di accordarci anche per la partenza di un secondo cantiere con l’obiettivo di portare il teleriscaldamento al Borghetto”, spiega l’assessore al Centro storico, Sviluppo Economico e Lavori Pubblici, Pierangelo Raffini.

La scelta di allacciare un ulteriore stabile comunale, qual è appunto Palazzo Calderini, nasce dal beneficio ambientale importante che ne deriva: grazie alla sostituzione delle caldaie a combustione tradizionali con tecnologie all’avanguardia in tema di controllo e riduzione delle emissioni, l’utilizzo del teleriscaldamento apporta un significativo abbattimento di elementi inquinanti e climalteranti. Ad esempio, nel caso di Palazzo Calderini, i vantaggi ambientali annui derivanti dal passaggio al teleriscaldamento e calcolati sulla base del consumo medio di calore, possono essere stimati in 18 tonnellate in meno di petrolio consumate e 50 tonnellate evitate di anidride carbonica emessa, pari a quelle assorbite da quasi 500 alberi.

Lungo il percorso della nuova rete che sarà posata, potranno essere allacciati anche altri edifici che ne facciano richiesta.

Il cantiere procederà per fasi – Il cantiere procederà per fasi. La prima coinvolgerà via Cavour nel tratto compreso tra il civico 28 (intersezione con via Sacchi, all’altezza delle scuole Carducci) e l’incrocio con via Orsini; la seconda il tratto di via Cavour tra gli incroci con via Orsini e via Appia; la terza il tratto di via Cavour tra l’incrocio con via Appia e palazzo Calderini.