Spett. redazione,
non siamo stati invitati alla commissione consigliare straordinaria dell’11 giugno, così come avevano richiesto tutte le forze politiche di opposizione che però ci hanno voluto comunque incontrare nei giorni prima della seduta per fare con noi un sopralluogo e ascoltarci.

Quindi, seppur i commissari di maggioranza non avessero mai visto i luoghi e le persone protagonisti di questa battaglia, tutti gli altri avevano gli elementi per poter poter portare avanti una discussione con cognizione di causa anche se il nostro comitato era stato escluso.

Abbiamo seguito in streaming il dibattito che si è sviluppato e gli elementi che sono emersi che hanno finalmente chiarito il vero nodo del problema, ovvero il parcheggio della nuova lottizzazione che non può restare solo di pertinenza dei condomini, come ha sottolineato l’assessore Zanelli, ma deve essere collegato ad una strada pubblica come via Lennon visto che via Punta, naturale via di accesso al lotto, è invece strada privata.

Questo forse permetterebbe al costruttore di pagare maggiori oneri di urbanizzazione con opere anziché in denaro? Non lo sappiamo ma questo non è e non può diventare in ogni caso un problema dei cittadini.

L’opzione del passaggio da via Punta Chiusa sarebbe peraltro non solo fattibile ma anche auspicabile da un punto di vista della sicurezza, questo è quello che emerge dal rapporto commissionato dall’assessore all’Ambiente del Comune di Imola ad Area Blu, nel quale si sottolinea come l’ingresso di via Curie sia ben più pericoloso rispetto al via Punta Chiusa, tanto da richiedere degli interventi di messa in sicurezza ben più costosi e necessari a prescindere dalla questione della nuova lottizzazione, come detto anche dal sindaco stesso.

Peraltro sappiamo che se la viabilità dovesse passare da via Punta Chiusa, seppur fosse messa in sicurezza come necessario, il proprietario del lotto rifiuterebbe di vendere il terreno perché non vuole traffico vicino a casa sua.

Quale alternativa scegliere allora? Scontentare quasi 1000 sostenitori della battaglia contro lo scempio urbanistico proposto o scontentare proprietario e costruttore dicendogli che deve aspettare a costruire in attesa si trovi un alternativa?

Possiamo dire con soddisfazione che il sindaco di Imola ha pubblicamente sostenuto la seconda opzione durante la commissione consigliare. Da cittadini siamo davvero contenti della sua presa di posizione frutto di una serie di confronti che abbiamo richiesto a gran voce e a questo punto possiamo dire anche a ragione, perché se non avessimo attirato l’attenzione del sindaco e della città sulla vicenda la cosa sarebbe stata non solo votata dalla maggioranza senza neppur sapere di cosa si stava parlando (cosa accaduta il 29 aprile) ma sarebbe anche stata approvata a breve, cosa che adesso ci aspettiamo non accada.

Ringraziamo quindi tutte le minoranze politiche che ci hanno voluto ascoltare e coinvolgere e il sindaco per la sua disponibilità nell’accogliere la nostra richiesta di non costruire la strada maledetta.

Aspettiamo ormai da qualche giorno che venga annunciata la cancellazione d’ufficio della scheda N129 dalla Variante 5, e siamo certi che a breve verrà ufficializzata questa scelta così da chiudere questa triste vicenda al più presto e non sentire più parlare della strada maledetta.

(Comitato Lennon Curie)